Baiso Secchia e Boretto scaldano i motori in vista del big match
Domenica fari puntati sullo stadio Mapiana che ospiterà lo scontro al vertice fra le due sorprendenti regine del girone B del campionato
Reggio emilia
Domenica prossima il “Mapiana” di Baiso ospiterà il vero piatto forte della terza giornata con lo scontro al vertice fra i padroni di casa e il neopromosso Boretto.
Dopo l’affermazione interna nei confronti del vivace Vezzano, i gialloblù di mister Paolo Lodi Rizzini hanno messo a segno un inaspettato blitz a Brescello.
«Anche quest’anno, lo spirito di gruppo è la dote collettiva che ci caratterizza di più - sottolinea Marco Gazzotti, centrocampista del Baiso Secchia - L’allenatore sta imprimendo alla squadra una filosofia di gioco innovativa ed efficace. A livello di singoli, impossibile ignorare i meriti del bomber Daniele Barozzi: un giocatore che in questa categoria continua a essere decisivo. Al tempo stesso, subito dopo l’intervallo soffriamo un calo di concentrazione che può costare parecchio caro: un difetto che stiamo cercando di eliminare, già a partire dal duello che ci attende. In vista di domenica, l’unico dubbio nelle nostre file è rappresentato dall’acciaccato Bonicelli: per il resto, non abbiamo altri problemi di infermeria».
«Il Boretto è un avversario tosto che sa tenere un ritmo alto - conclude -. Tuttavia, un nostro eventuale successo non deve portarci a facili proclami: gli obiettivi vanno costruiti partita per partita, e dunque adesso è davvero troppo presto per delinearli con precisione».
Il percorso biancoazzurro in campionato ha avuto inizio con il successo casalingo contro la Vianese: a seguire, l’organico diretto da Marco Iotti ha espugnato Rio Saliceto.
«Eravamo perfettamente consapevoli che l’inizio di stagione sarebbe stato molto difficile, come effettivamente si è poi rivelato - osserva il centrocampista borettese Michele Gandolfi -. Siamo però riusciti ad affrontare il tutto nel migliore dei modi, guidati da una solida mentalità e da una piena consapevolezza dei nostri mezzi. Pure nel nostro caso, lo spirito di squadra rappresenta una vera e propria marcia in più. Inoltre possiamo contare su un carattere granitico: bisogna però sistemare qualcosa per quanto riguarda l’approccio alla partita nel primo tempo».
Ora, il Boretto non coltiva troppe illusioni.
«Il traguardo primario resta la salvezza - afferma il centrocampista del Boretto - Con cinque retrocessioni dirette, è necessario mettere fieno in cascina fin da ora, e per noi la trasferta di Baiso costituisce un passaggio di basilare importanza in tal senso. Domenica saremo ancora privi degli infortunati Azzi e Sassi, ma in compenso potremo nuovamente avere Paltrinieri che rientrerà in campo dopo aver scontato la squalifica». —
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