Gazzetta di Reggio

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La Unahotels impallina una Leonessa poco reattiva

Adriano Arati
La Unahotels impallina una Leonessa poco reattiva

Più energici e decisi, i biancorossi prevalgono nella ripresa A uccidere Brescia un esaltante parzialone da 26 a 1

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casalecchio

Grinta e qualità fanno sorridere Reggio.

Contro Brescia una bella prova corale regala alla Unahotels la terza vittoria in campionato e permette a Reggio di avviare la prima striscia positiva stagionale, dopo il successo nel derby con la Virtus.

I biancorossi hanno faticato a lungo contro una Brescia stanca, priva dei due titolari Kalinoski e Cline ma comunque combattiva, almeno sino a che le forze l’hanno tenuta in piedi.

I giocatori di coach Martino sono stati bravi a tenere sempre altissima l’intensità, sfiancando la rivale sino al colpo decisivo, un parziale da 26 a 1 a cavallo fra terzo e quarto periodo che ha chiuso i conti.

Reggio deve dire grazie a Bostic, letale nel momento dell’allungo con 11 punti, alla costanza di Kyzlink, unico sempre in grado di far male, e alla superba prestazione di Elegar vicino al ferro: gli 11 punti con 14 rimbalzi del centro statunitense hanno spostato le sorti della cruciale lotta a rimbalzo.

Tutto il gruppo biancorosso ha dato risposte, da un Johnson in crescita costante a un Taylor impreciso ma sempre in controllo, per chiudere con la determinazione e la sagacia di Candi e Baldi Rossi, grandi protagonisti dell’allungo buono a fianco di Bostic e di Kyzlink.

L’avvio è caratterizzato da ritmi alti, Taylor alimenta Kyzlink e soprattutto Johnson, che con 6 punti guida il primo parzialino sull’11-7. Sul 15 a 8, firmato dal solito Johnson con un bel cesto mancino, Esposito è costretto a chiamare time-out.

La pausa serve, i veterani Moss e Vitali ricuciono lo strappo con cesti di qualità, mentre anche Martino dà spazio alla panchina, una battaglia che vince nettamente: i reggiani forzano diversi tiri di troppo e lasciano spazio a Moss, che fra punti e assist porta al primo vantaggio ospite sul 17-18 al 9’. Tocca a Martino chiamare sospensione. Burns non si spaventa e Brescia chiude in vantaggio il quarto, 19-20.

Nel secondo periodo si presenta anche Blums, con una bella tripla laterale. Rimarrà l’unico lampo. Le due rivali continuano a scambiarsi colpi, senza lasciar mai scappare l’altra. Ci prova Taylor, ad allungare, con 6 punti filati di classe pura al 15’, ma i lombardi non si spaventano, continuano a martellare palla sotto e trovano subito la parità con il 2+1 del colosso Ristic.

Il ritmo si alza e si vedono anche belle giocate, fra cui una prepotente schiacciata di Elegar su assist di Kyzlink. Gli attacchi continuano a dominare le difese, Crawford e Kyzlink si scambiano triple e il tabellino cresce senza sosta. Si chiude sul 45 a 44, senza noia.

La ripresa inizia con difese più toste, o mire meno precise, con tante palle vaganti e tanti errori. La prima a riprendersi e Brescia, trainata da Sacchetti, che al 25’ manda la Germani sul 49-56, massimo distacco di serata sino a quel momento. Reggio arranca ma non si arrende, una palla rubata di Taylor e una giocata in solitaria di Kyzlink riportano sotto, sul 53-56.

Esposito chiede minuto per fermare l’onda, ma è tardi: al 28’ arriva al pareggio con il primo canestro di Candi, una bomba che sblocca il capitano e regala il 56-56. Reggio mette la trazione italiana, una bella giocata di Baldi Rossi e un recupero chiuso con una tonante schiacciata sempre da Candi mandano sul più 3, 60 a 57.

La paura volta via e Kyzlink, servito dopo un bel taglio, porta al 62-57 di fine periodo.

Breve pausa e sul sipario sale Bostic, con 8 punti filati: due bombe e un recupero che spediscono la Unahotels al più 13 al 31’.

Quando Baldi Rossi regala una schiacciata in solitudine a Diouf, Esposito prova a rifermare il gioco. Il + 15 inizia a farsi preoccupante. E non è finita: Bostic piazza la terza tripla in 2’, Reggio infila altre due ottime difese e si arrampica sul 75 a 75, mentre la Germani deve sudarsi ogni azione offensiva. Esposito chiede ai suoi di giocare palla sotto, con muscoli e grinta i lombardi provano a imbastire una rimonta ma Reggio ormai è pronta, Elegar da solo combatte alla pari e porta giù una valanga di rimbalzi. Un suo canestro e la nuova bomba di Kyzlink, buona per il “ventello” personale, rimandano i biancorossi al più 17 di sicurezza, 80-63 al 37’. Il ceco continua a imperversare col suo dinamismo, ruba palloni, conquista falli e i titoli di coda arrivano felici. —





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