La società conta più del 50% dei contagi totali della serie cadetta
Tutte le squadre hanno dovuto fare i conti con qualche positivo ma nessuna in serie A o B si trova nelle condizioni del sodalizio granata
REGGIO EMILIA
Mentre la curva dei contagi si sta alzando su tutto il territorio italiano, l’emergenza Coronavirus ha colpito inevitabilmente anche il mondo del calcio. Dall’inizio della pandemia numerosi sono stati i casi che si sono verificati nelle squadre di Serie A e Serie B. Che si andasse incontro ad una stagione in cui si sarebbe dovuto convivere con lo spettro dei contagi era ben noto sin dall’inizio, ma probabilmente neppure il più pessimista avrebbe potuto immaginare quanto sta accadendo in queste ore alla Reggiana. È notizia della mattinata di domenica, che il nuovo giro di tamponi ha evidenziato ulteriori 11 casi di positività nel gruppo squadra della Reggiana, portando il totale a 21 calciatori positivi, oltre a 6 membri dello staff compresi l’allenatore Alvini ed il suo vice Montagnolo.
I granata guidano, loro malgrado, la poco invidiabile classifica dei contagi, non solo della serie cadetta ma di tutto il calcio italiano. Nel panorama calcistico solo recentemente al Genoa, si è vissuta una situazione analoga, ma i calciatori positivi furono “solamente” 17. Tornando alla serie cadetta, i casi di tesserati attualmente positivi sono circa 50, comprensivi di giocatori e membri del gruppo squadra. Anche il numero di calciatori positivi dall’inizio della stagione fortunatamente non è eclatante: in tutto il campionato di Serie B sono stati comunicati solamente 58 calciatori positivi, segno che il protocollo sanitario elaborato sta tenendo in sicurezza le persone, ma che evidentemente non riesce ancora ad evitare che nei gruppi squadra si formino focolai di infezione come è successo alla Reggiana. Nel suo complesso, in Serie B, solamente il Monza di Berlusconi e la Spal hanno vissuto qualcosa di simile. I brianzoli hanno assommato 9 calciatori positivi e si sono visti costretti a rinviare il match contro il Vicenza, sfruttando l’unico jolly messo a disposizione dal regolamento, mentre gli estensi hanno affrontato in piena emergenza le gare contro Empoli e Vicenza dopo la aver scoperto di 4 calciatori positivi in rapida successione. Il resto delle compagini del campionato, dall’inizio dei ritiri estivi, hanno, visto solamente casi sporadici, per lo più legati alle recenti trasferte per le nazionali, che non hanno inciso sul rendimento delle squadre. Ora per la Reggiana inizia una nuova sfida, non meno importante di quella affrontata quotidianamente per prevenire i contagi, il recupero di tutti i propri effettivi in buona salute e, si spera, nel più breve tempo possibile, perché si sa, lo spettacolo deve continuare ad ogni costo e le 2 partite contro Salernitana e Venezia, previste prima della nuova sosta per le nazionali, sono alle porte e stante la situazione attuale potrebbero essere due sconfitte a tavolino. —
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