Milan, c’è voglia di crescere Pioli pronto per la Roma «Noi e loro simili, è da tripla»
MILANO
«Una partita aperta» tra due squadre «che si assomigliano»: Stefano Pioli tratteggia la sfida del suo Milan capolista contro la Roma. Una gara incerta tra due formazioni che hanno una storia simile e medesimi obiettivi. Entrambe hanno faticosamente cercato la quadra, affrontando momenti anche di difficoltà ed ora rivendicano con fermezza una propria identità. I due allenatori sono stati a lungo sull'orlo dell'esonero salvo poi essere tutt'ora seduti in panchina, anche se Pioli forse più saldamente di Fonseca. Sia per il Milan che per la Roma, infine, l'obiettivo dichiarato è il ritorno in Champions League e il Monday night di San Siro potrebbe fare la differenza negli equilibri, con una certezza per il Milan: anche in caso di sconfitta il primo posto sarà comunque rossonero. «Affrontiamo un avversario forte che ha vinto cinque delle ultime sei trasferte - analizza Pioli - pareggiandone poi una. Hanno confermato l'allenatore e creato un gruppo forte inserendo giovani forti. Una squadra con qualità e forza fisica. Se è una prova del nove per noi? Credo che ogni partita per noi lo sia».
Ancora una volta il Milan dovrà fare i conti con assenze pesanti. Ante Rebic, che ha rimediato una lussazione al gomito il 27 settembre scorso è ancora fermo ai box, Hakan Calhanoglu non ha completato il recupero lampo e, a sentire Pioli, probabilmente non sarà in panchina contro la Roma: «Siamo stati bravi a non far pesare alla squadra assenze importanti, da Romagnoli a Ibrahimovic, Rebic etc. Per questo ritenevamo importante avere più titolari a disposizione. Rebic sta meglio ma non sarà a disposizione. Per Calhanoglu abbiamo ancora due allenamenti ma sarà difficile recuperarlo...». Al posto del trequartista turco dovrebbe essere confermato ancora Brahim Diaz, già titolare e in gol contro il Celtic. —
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