«Noi rispettiamo le normative vorremmo continuare a lavorare»
Andrea Romani, responsabile del settore Scuola Calcio Elite in attesa delle indicazioni da parte della Federazione per valutare la ripartenza
REGGIO EMILIA
Anche in queste settimane così difficili dal punto di vista della situazione sanitaria, il movimento calcistico giovanile ha continuato a mantenersi in vivace attività: l'Arcetana rappresenta senza dubbio un esempio lampante in tal senso. All’interno dei ranghi biancoverdi, Andrea Romani riveste un doppio incarico: oltre ad allenare l’organico dei Piccoli Amici classe 2014/2015, è anche il responsabile generale di tutto il settore Scuola Calcio Elite. Peraltro si tratta di un tecnico che negli anni scorsi ha lavorato in altre società reggiane, sempre in ambito giovanile: Fides, United Albinea, Sporting Chiozza, Borzanese. «L’ultimo Dpcm va interpretato e per questo siamo in attesa di chiarimenti da parte della Figc regionale e provinciale - spiega Andrea Romani - ad ogni modo, tutti noi ad Arceto ci auguriamo di poter continuare gli allenamenti all'interno delle nostre strutture: peraltro, immagino che gli altri club siano animati dallo stesso tipo di speranze».
Come si è svolto fin qui il lavoro della vostra Scuola Calcio Elite? Siete riusciti a rispettare le normative?
«Sì, senza alcun dubbio. La dirigenza ha messo in campo un forte impegno per garantire la massima osservanza dei protocolli in vigore: va inoltre sottolineato il grande senso di responsabilità da parte delle famiglie, che ci hanno immediatamente avvisati quando qualche ragazzo è entrato in contatto con possibili fonti di contagio all'infuori del nostro ambito. Di conseguenza, i campi di Arceto si sono rivelati un luogo più che sicuro dal punto di vista sanitario: ho ottime ragioni per pensare che sia così pure per gli altri impianti della provincia».
Avete usato gli spogliatoi? «Al momento no: visto che il clima non si presentava ancora così rigido, i bambini e ragazzi sono tornati a casa subito dopo gli allenamenti. Abbiamo comunque una Scuola Calcio Elite che conta circa 140 iscritti, e tutto si è svolto senza intoppi: lo stesso vale ovviamente per il settore giovanile agonistico dell'Arcetana».
Il Dpcm del 18 ottobre ha in parte cambiato le carte in tavola:come si è articolato il lavoro durante la scorsa settimana?
«Gli allenamenti di gruppo non si sono mai fermati: tuttavia ogni ragazzo ha svolto attività individuali con i dovuti distanziamenti, lavorando sotto le indicazioni dei tecnici che guidano le rispettive squadre».
E adesso, forse bisognerà fermarsi completamente?
«Al momento sembra di no, ma il Decreto di ieri necessita di alcune puntualizzazioni. In un articolo si dice che l'attività in ambito provinciale e regionale debba essere sospesa in toto, ma poi nelle righe successive viene comunque permessa la pratica sportiva individuale. Quindi, noi riteniamo di poter andare avanti con le stesse modalità della scorsa settimana: peraltro ci siamo confrontati con altre realtà, e parecchie società reggiane sono concordi nel dare la medesima interpretazione. Comunque sia, prima di prendere una decisione definitiva, aspettiamo le indicazioni federali».
A suo parere, ci sono speranze per riprendere il programma gare delle rispettive categorie?
«Per rispondere ci vorrebbe la sfera di cristallo ma posso dare un'impressione personale. Andiamo incontro all'inverno, stagione complessa per quanto riguarda i virus: osservando la situazione che i campionati non ricominceranno prima della primavera». —
N.R.
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