Reggiana falcidiata dall’emergenza Covid Dopo gli ultimi tamponi sono 27 i positivi
I test eseguiti nella giornata di sabato hanno aggiunto altri 11 casi: i giocatori che hanno il virus ora sono 21
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
L’annunciata nuova mazzata sulla Reggiana è stata confermata in tutta la sua gravità. I tamponi effettuati sabato mattina hanno confermato altre 11 positività al Covid-19.
La situazione coinvolge attualmente 27 tesserati granata: 21 calciatori e 6 componenti dello staff, tra cui allenatore e vice allenatore.
In queste condizioni la Reggiana non avrebbe il numero sufficiente di giocatori per presentarsi a Salerno (ne servono 13 più il portiere).
La squadra reggiana è quella più duramente colpita da questa emergenza e ci si chiede quali possano essere state le cause scatenanti del focolaio.
Il viaggio in pullman ad Ascoli, probabilmente, ha inciso in modo determinante. Si tratta però solo di ipotesi e al momento lo staff sanitario della squadra non ha fornito una sua valutazione (almeno pubblicamente) sul perché di questo altissimo numero di contagiati. Non sembrano però esserci dubbi sul fatto che la società ha applicato in modo rigoroso il protocollo anti-Covid. Un punto che è stato ribadito in più occasioni, anche dal presidente Luca Quintavalli.
Prima di Ascoli la Reggiana aveva sottoposto tutti a tampone e in seguito a quei test in 6 non erano partiti per le Marche. Il giorno della gara tutti erano stati nuovamente sottoposti a tampone, su richiesta della società ospitante, ed erano risultati negativi. Poi tra giovedì e sabato il focolaio è emerso nella sua estensione.
Nella pagina Facebook della Gazzetta di Reggio, un tifoso ha osservato, un po’ ironicamente, che la Reggiana passato questo momento raggiungerà l’auspicata immunità di gregge. Un commento per sdrammatizzare una situazione che però è molto seria: i giocatori sono giovani e in salute ma naturalmente temono per i loro familiari e intorno al gruppo squadra gravitano persone anche più avanti con gli anni. Fino a quando i tamponi non saranno negativi resterà un po’ di apprensione in tutti e pensare all’aspetto sportivo sarà praticamente impossibile.
«Entro la giornata di mercoledì - si legge in una nota della Reggiana diffusa ieri - saranno comunicate le modalità di prosecuzione dell’attività sportiva, dopo un’attenta analisi da parte dello staff sanitario del club». Un compito che appare arduo, visto che il mister Max Alvini e il vice Renato Montagnolo sono contagiati e c’è solo una manciata di giocatori a disposizione.
Al momento il centro sportivo di Cavazzoli non appare in discussione: per poterlo utilizzare dovrebbe bastare la sanificazione, che periodicamente è stata già fatta. —
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