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«Soddisfatto del Lentigione, ma ora basta sviste»

N.R.

Il tecnico Notari dopo il pareggio a Mezzolara: «Un punto importante ottenuto giocando in dieci per oltre metà gara»

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Lentigione

Il Lentigione è atteso da una successione di gare decisamente impegnativa.

Salvo variazioni legate al Coronavirus, domenica prossima è prevista la sfida casalinga con il Sasso Marconi per il 6° turno di serie D: mercoledì 4 novembre sarà poi la volta del recupero sul terreno del Real Forte Querceta, poi domenica 8 la trasferta contro il Prato.

«Il pari di domenica ha un valore elevato per noi - commenta il tecnico Roberto Notari - Pur avendo giocato in dieci contro undici per oltre metà gara, siamo riusciti a cogliere un punto meritato su uno tra i campi più complessi del girone D».

Vede il bicchiere è mezzo pieno, quindi?

«Sì. Il primo tempo è stato equilibrato. Dopo l’espulsione di Rossini e il rigore trasformato dal Mezzolara, siamo stati abili e lucidi nel trovare subito la forza necessaria per reagire trovando il pari con Scalini. Nella ripresa abbiamo retto il confronto in modo egregio nonostante l'inferiorità numerica, esprimendo addirittura un tocco di vivacità in più rispetto ai padroni di casa. Nel complesso l’1-1 è giusto, e deve darci rinnovato slancio».

Avete accumulato cinque punti in quattro gare: quali sono i pregi che il Lentigione ha evidenziato fin qui?

«L’intero gruppo continua a lavorare con grandissimo impegno per rinforzarsi sempre di più dal punto di vista qualitativo, e credo che i risultati si stiano già notando. Quindi a livello globale io sono soddisfatto, e ora dobbiamo migliorare sul piano dell'attenzione: alcune volte le sviste ci portano a perdere delle occasioni preziose, basti pensare alla sconfitta con la Correggese».

Come vi presenterete contro il Sasso Marconi?

«Al momento la squadra sta bene sotto il profilo fisico: peraltro Tozzi e Staiti sono in costante recupero dai rispettivi infortuni, ed entrambi dovrebbero essere a referto anche domenica prossima. Affronteremo un'avversaria che staziona a quota 4 in classifica, e che sarà disposta a lottare con le unghie e con i denti per fare fin da adesso un nuovo passo avanti in chiave salvezza: ad ogni modo io preferisco concentrarmi sulle potenzialità del Lentigione, senza farmi influenzare dai numeri dei rivali di turno».

Il mese di novembre si aprirà con tre partite in sette giorni: è il momento giusto per un programma così intenso?

«Non esiste un momento giusto o sbagliato. Prima o poi bisogna giocare contro chiunque: inoltre la situazione generale impone di non perdersi in valutazioni che riguardano il calendario, perché l’agenda può sempre cambiare all'improvviso».

Il nuovo Dpcm ha fermato il calcio dilettantistico regionale e provinciale, ma non la serie D: che ne pensa?

«A mio parere, si tratta di un provvedimento che ha motivazioni valide. Le società dall’Eccellenza in giù hanno portato avanti sforzi davvero ammirevoli per rispettare le varie norme: tuttavia i club di serie D dispongono di strutture e mezzi vicini a quelli del professionismo, e spesso gli atleti giocano a calcio per lavoro. Di conseguenza, le nostre realtà hanno senza dubbio ulteriori strade a disposizione per seguire le stringenti norme sanitarie». —

N.R.

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