Tre ko di fila e tanta tensione rendono più infida Treviso
La Unahotels sfida domenica all’Unipol Arena una De’ Longhi affamata di punti Spalle al muro, il team del reggiano Max Menetti si trova costretto a vincere
reggio emilia
Sarà una squadra in caccia di riscatto, e con le qualità atletiche adatte ad ottenerla, la De’ Longhi Treviso prossima avversaria della Unahotels.
La formazione guidata dall’amatissimo ex Max Menetti arriva da tre sconfitte consecutive e in questo turno è dovuta rimanere a guardare, viste le grandi difficoltà che sta vivendo la rivale di giornata Cantù.
I brianzoli hanno diversi casi positivi in organico e hanno chiesto e ottenuto di rimandare la gara ad un momento più sereno.
Treviso ha mostrato piena disponibilità al riguardo, anche se la sfida con Cantù era un momento atteso, un duello con una squadra delle medesima fascia da capitalizzare al meglio anche in ottica confronto diretto.
La De’ Longhi arriverà a Bologna con una settimana in più di riposo e di tempo per inserire l’ala polacca Michal Sokolowski, ingaggiata pochi giorni fa per sostituire Tyler Cheese, esordiente statunitense che ha faticato ad inserirsi ed ha avuto ripetuti problemi disciplinari.
Sokolowski dovrebbe portare maggior esperienza e affidabilità perimetrale rispetto al suo predecessore, un equilibratore in un gruppo che ha mostrato qualche fisiologico dolore di crescita.
Dopo la vittoria in rimonta con Trento all’esordio, i trevigiani hanno infilato tre risultati negativi, a partire da un pesantissimo -40 a Milano, un 104 a 64 che inevitabilmente ha lasciato ferite. Ha fatto per certi versi ancora più male l’87 a 94 con cui Brescia ha espugnato il PalaVerde dopo aver sofferto a lungo.
Nel penultimo turno, la De’ Longhi è caduta 99 a 83 a Brindisi, contro una delle formazioni più toste del torneo, dopo aver però giocato alla pari per oltre due quarti.
I crolli improvvisi e ripetuti hanno generato preoccupazione e pure qualche tensione, resa pubblica dal presidente Paolo Vazzoler in un’intervista in cui ha usato parole sarcastiche sulla gestione degli intervalli lunghi da parte di Menetti: visto che le crisi difensive arrivano sempre nella ripresa, era l’ironico affondo, nell’intervallo potremmo organizzare delle amichevoli per tenere alta l’attenzione.
Una frecciata pensata per scuotere l’ambiente, probabilmente, che ha reso l’aria ancora più frizzante. Di certo, vi sono le sofferenze difensive, con ben 94.3 punti subiti di media, peggior formazione dell’intera serie A.
Rispetto alla passata stagione Treviso ha dovuto forzatamente cambiare i piani, riducendo gli investimenti di fronte al calo degli ingressi: per una società capace di riempire il pala Verde in ogni occasione, la botta è stata notevole. La differenza si è vista nella profondità della panchina, ridimensionata dagli addii di Alviti e Uglietti.
Il grande sforzo economico è stato fatto per il ragazzo di casa Nicola Akele, trevigiano soffiato proprio a Reggio facendo leva sul ruolo in quintetto e sulla vicinanza alla zona di origine, e per tenere la stella Logan.
Al loro fianco, elementi giovani e atletici in caccia di ribalta, come il centro Mekowulu e l’esterno Carroll, pescati in serie A2. —
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