Altri due positivi alla Reggiana I contagiati salgono a 29
REGGIO EMILIA
Andare, o non andare, questo è il dilemma. Alla Reggiana sono ore difficili, di valutazioni e bollettini medici.
Non di calcio si discute da giorni, ma di tamponi, analisi di laboratorio e annunci di nuove positività. Anche ieri la società ne ha purtroppo comunicate di nuove. «Dagli accertamenti effettuati nelle ultime ore sui componenti del gruppo squadra negativi ai controlli svolti in seguito alla trasferta di Ascoli – sono emersi due nuovi casi di positività al Covid-19, riguardanti un calciatore e un membro dello staff tecnico. La situazione coinvolge ad oggi 29 tesserati: 22 calciatori e 7 componenti dello staff».
La squadra viaggia dunque a pieno regime verso l’immunità di gregge. La trasferta ad Ascoli, o altri fattori, hanno provocato un contagio che non ha ancora precedenti nel calcio professionistico.
La società si era riservata di attendere fino ad oggi per comunicare decisioni sulla ripresa dell’attività sportiva al centro di Cavazzoli.
I dirigenti hanno espresso contrarietà a mandare la Primavera a Salerno, ma una decisione ufficiale non è stata comunicata.
Oggi ci saranno nuovi tamponi, prima di tutto sui primi atleti che si erano contagiati. Finiti questi accertamenti si vedrà quanti elementi della prima squadra eventualmente sarebbero convocabili. Ma si parla di una situazione estrema, con giocatori convalescenti, che non si allenano da giorni.
Mandare la Primavera all’Arechi, per subire una disfatta, appare una scelta difficile. Nell’eventualità, al momento remota, in panchina potrebbe sedere, con una deroga, mister Paolo Beretti.
Giocare potrebbe essere utile soltanto in considerazione dei minuti che servono per ottenere i contributi della Lega. Ma ci sono altre considerazioni, anche d’immagine, che invece bilanciano questi aspetti positivi. —
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