«Cacciato dopo dieci anni perché davo fastidio»
Reggio Emilia, il bomber Zampino messo alla porta dalla Bagnolese con una telefonata. Il ds Vigliotta: «È la scelta più giusta per tutelare il giocatore e lo spogliatoio»
BAGNOLO. Come un fulmine a ciel sereno, si sono improvvisamente divise le strade della Bagnolese e del suo ora ex capitano ed attaccante Riccardo Zampino. Ha svestito i colori rossoblù il giocatore che ne poteva vantare l’attuale più lunga militanza, tra l’altro essendo proprio di Bagnolo in Piano.
La causa scatenante sembrerebbe verbale, una frase poco appropriata oppure una semplice battuta mal interpretata uscitagli di bocca durante la seduta d’allenamento svolta sabato scorso per sopperire al rinvio del derby contro la Correggese.
Certi sono invece i numeri dato che per Zampino era in corso la decima stagione di fila alla Bagnolese in prima squadra con una sola brevissima partentesi al Brescello in Promozione, oltre ad una prima annata che giocò negli Juniores Nazionali dei rossoblù.
«È stata una scelta di campo - ha tagliato corto il direttore sportivo Michele Vigliotta - sia ben chiaro che la persona non si mette in discussione. Come società abbiamo deciso di fare questa scelta, pensando fosse quella più giusta per tutelare lo spogliatoio ed il giocatore. Ma non aggiungo altro, non mi va di alimentare polemiche».
Zampino saluta dopo oltre duecentosettanta presenze con più di cento reti tra Eccellenza e Serie D, cui aggiungere i quasi 40 gol che siglò negli Juniores Nazionali.
Tra l’altro l’ormai bomber della Bagnolese lavora proprio nell’azienda del patron Isacco Manfredini, che in lui ha sempre fortemente creduto fin dai tempi dello Sporting Chiozza e della Virtus Bagnolo.
«Sabato c’è stato allenamento - conferma Isacco Manfredini e lunedì sera una riunione tra alcuni esponenti della società. Io non c’ero, ma evidentemente si è parlato anche di questo. Io avevo dato un mio personalissimo consiglio su come provare a risolvere quanto successo, ma poi è stato deciso diversamente. Rompere in questo modo fa rumore perché Zampino non è un giocatore qualsiasi, ma sull’accaduto non riesco a fare chiarezza più di tanto. Come chiunque di noi avrà anche dei difetti, però spesso ci ha anche tolto da situazioni difficili».
Con la Bagnolese, Zampino ha vinto due tornei Cavazzoli di cui uno da esterno, oltre ad una Coppa Italia e un campionato d’Eccellenza.
«Sono stato avvertito telefonicamente - spiega l’ex bandiera rossoblù - e dopo dieci anni dispiace. Mi viene da pensare che davo fastidio a qualcuno, anche all’interno dello spogliatoio. Accetto la decisione della società di non ritenermi più parte del loro progetto, ma c'è anche un po’ di rabbia perché il mercato sta per chiudere».
Questa volta insomma la rottura è stata insanabile nonostante già la scorsa stagione lo stesso Zampino avesse un paio di volte manifestato in modo più o meno plateale il proprio disappunto mentre usciva dal campo dopo altrettante sostituzioni, ma accantonando poi il tutto con dei successivi confronti tra lui e la dirigenza.
Pochi giorni dopo la scelta per motivi personali di Jacopo Olimarini di chiudere la stagione, la Bagnolese ha liberato Zampino per una rosa rossoblù sempre più giovane e con ora solamente sei over a disposizione di Claudio Gallicchio. —
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