Gazzetta di Reggio

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le proposte dei dirigenti di promozione 

Cancellare la Coppa e far ripartire nel 2021 le gare di campionato

Nicolò Rinaldi

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reggio emilia

L’argomento che riguarda il futuro dei campionati dilettantistici di calcio continua a suscitare ampio dibattito tra le società.



«Data la situazione, credo che la Federcalcio emiliano-romagnola non abbia affatto bisogno di essere subissata dalle critiche - spiega Ivan Galaverna, ds del Montecchio - Al contrario ritengo che le società debbano essere il più possibile collaborative. Proprio per questo, prima di elaborare una proposta ho voluto sentire tutti i club del girone B: l’idea generale che ne è scaturita sta nel riprendere il campionato a gennaio o febbraio 2021. Inoltre, niente Coppa: a mio parere e non solo mio, quest’anno se ne può fare a meno».



La Riese interviene sul tema ponendo l'accento sulle decisioni prese in estate: «Se il campionato fosse iniziato a fine agosto invece che l’11 ottobre, adesso saremmo già a 7-8 turni giocati e quindi i problemi risulterebbero meno pesanti - sottolinea il presidente Massimo Bertazzoni - È giusto pensare di ripartire con le gare ufficiali nel 2021. La Coppa? Noi siamo ancora in lizza, ma stavolta non andava organizzata: peraltro con la riforma i ripescaggi sono di fatto impossibili, e dunque chi la dovesse vincere non salirà in Eccellenza come negli altri anni».



Il Baiso Secchia è al comando del gruppo B.

«In linea generale, quella di riprendere il campionato con il nuovo anno solare è un’ipotesi logica - spiega il dg Roberto Panciroli - Se la situazione sanitaria lo permettesse, si potrebbe anche pensare di scendere in campo già a dicembre disputando i recuperi. Credo che la Coppa sia sacrificabile e direi lo stesso anche se ci fossimo qualificati per il 2° turno».



La questione Covid ha condizionato il percorso del Vezzano.

«Abbiamo giocato solo una partita di campionato su tre - ricorda il presidente Gianfranco Giuriola - per di più, la prospettiva di rimettersi a giocare da domenica 29 novembre come se nulla fosse appare quantomeno improbabile. Quindi sì a una ripartenza in gennaio o febbraio, ma senza Coppa Italia: è vero che noi potremmo ancora vincerla, ma i tanti recuperi renderebbero l’agenda fitta e impegnativa». —



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