Passivo di oltre due milioni il club secondo solo a Trieste
Il buco registrato dalla Pallacanestro Reggiana nel 2019 ripianato da Landi Venezia unica a chiudere in positivo, Milano produce ricavi per quasi 30 milioni
reggio emilia
Solo Trieste peggio della Pallacanestro Reggiana per quanto riguarda il passivo relativo all’anno 2019.
Da gennaio a dicembre dello scorso anno il maggior club cestistico della nostra provincia è andato in rosso di oltre due milioni di euro. Passivo interamente ripianato dalla Girefin srl, la società con sede a Milano che fa riferimento a Stefano Landi, fino al 31 maggio 2020 socio unico del club biancorosso.
Il dato era già noto e sul nostro sito www.gazzettadireggio.it è possibile leggere tutti gli articoli relativi ai bilanci della Pallacanestro Reggiana degli ultimi anni. Nei giorni scorsi la testata specializzata Calcio e Finanza ha comparato i bilanci di tutti i club della serie A.
Solo Pallacanestro Reggiana e Olimpia Milano chiudono gli esercizi al 31 dicembre, tutte le altre società fanno coincidere l’anno fiscale con l’anno sportivo, così che i bilanci vanno in chiusura al 30 giugno.
Varese non ha ancora depositato il bilancio 2019 e i dati riportati sono quelli dell’anno precedente, gli ultimi disponibili.
Ciò che emerge è come la pallacanestro al massimo livello italiano sia un’industria a perdere. Se i ricavi sono di tutto rispetto - il totale supera i 90milioni di euro - costi ammontano a oltre 98 milioni. Il buco complessivo che si crea è di 9.614.355 euro.
Unica a chiudere in positivo è la Reyer Venezia che, a fronte di un monte salari elevato (oltre 5 milioni 800 mila euro) che porta i costi complessivi del 2019 a superare i 9 milioni 700 mila euro, può però contare su oltre 10milioni di ricavi.
Chi limita maggiormente i danni è il New Basket Brindisi, il cui passivo è di poco superiore a i 37mila euro.
Sotto i 100mila euro anche Milano (-64.174) e Sassari (-72.732). Un rosso che sfora di poco i 100mila euro lo lamenta invece la VL Pesaro (-111.226).
Le società con i budget più elevati sono Milano (quasi 30 milioni di euro) e Virtus Bologna (oltre 9 milioni) e se il club meneghino ha ricavi pressoché equivalenti alle spese (il passivo, come detto, è di circa 64mila euro), la società felsinea genera ricavi solo per poco meno di 7 milioni 900mila euro, finendo così sotto di oltre un milione 900mila euro.
Sul passivo reggiano pesa un monte stipendi importante, pari al 61.7% del rapporto fra salari/ricavi, dato più alto di tutta la serie A.
Per quanto riguarda il 2020, la Pallacanestro Reggiana presenterà di fatto due bilanci. Il primo andrà dal 1° gennaio al 31 maggio 2020, giorno del closing della nuova società, il secondo dal 1° giugno al 31 dicembre, se si deciderà di continuare a chiudere l’esercizio con la fine dell’anno civile.
La società reggiana potrebbe infatti decidere di uniformarsi alla quasi totalità degli altri club sportivi facendo coincidere l’annata fiscale con quella sportiva. —
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