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il presidente provinciale della FIP 

«Posticipato a inizio 2021 l’inizio dei campionati e rivedremo le formule»

Riccardo Bellelli
«Posticipato a inizio 2021 l’inizio dei campionati e rivedremo le formule»

Massimo Turni fa il punto dopo che la Fip regionale si è ufficialmente espressa sulle serie minori  e sui campionati giovanili

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Riccardo Bellelli

REGGIO EMILIA

Nuovo posticipo per l’inizio della stagione 2020/21 dei campionati minori di basket mentre per ora resta confermata la data del 22 novembre per A2 e serie B.

Il comitato regionale della Fip ha comunicato che la nuova data per i campionati senior la nuova data di partenza sarà presumibilmente quella del 10 gennaio 2021 e a seguire (ma senza date precise) inizieranno quelli giovanili.

Il presidente del comitato provinciale Massimo Turni spiega così questa improvvisa decisione: «Per un mese sarà vietato fare allenamento, sarebbe stato impossibile e assurdo calendarizzare un turno a dicembre. Volevamo tutelare l’integrità fisica dei giocatori che non hanno ora la possibilità di prepararsi alle competizioni. È stata un decisione difficile da prendere, un peccato perché eravamo già pronti a partire con diversi campionati e ora è tutto da rifare».

Come cambieranno i campionati?

«Dovremo rivedere le formule e forse i gironi. I tempi per giocare saranno più ristretti».

Si potrebbe dover ricorrere a un calendario compresso con diversi turni infrasettimanali?

«Potrebbe essere, ma ci sono due problemi in questo caso: verificare la disponibilità di spazi palestre da parte dei club e il fatto che tanti giocatori lavorano e quindi fare delle trasferte infrasettimanali in regione potrebbe comportare dei problemi per loro».

Si potrebbe allungare la stagione giocando più a lungo?

«Anche in questo caso ci sarebbero dei problemi. Due in particolare: la stagione sportiva è previsto che termini il 30 giugno e il fatto che nei palazzetti in giugno e luglio potrebbero esserci temperature decisamente incompatibili con l’attività sportiva».

Cosa accadrà ai campionati giovanili?

«Stavamo perfezionando le formule dei campionati di livello più alto ma dovremo ripensare tutto. Anche qui dovremo vedere gli spazi a disposizione delle società che devono spartire gli impianti anche con altri sport».

Quali sarebbero i danni se non si potesse disputare la stagione?

«I danni sarebbero incalcolabili. I ragazzi perderebbero un anno di giovanili, il club avrebbero un grosso contraccolpo economico e pure la Fip si troverebbe a poter investire molto meno nelle attività a favore dello sviluppo del basket. Sarebbe davvero una disgrazia per tutti».

Se si dovesse partire, i protocolli attuali sarebbero sufficienti a garantire lo svolgimento del campionato?

«Auspico una revisione dei protocolli ma in ogni caso sarà difficile gestire la stagione. Vediamo che faticano le società di serie A di calcio che hanno grandi mezzi economici da investire nella sicurezza dei giocatori, immaginatevi le società dilettanti. Il rischio che qualche squadra si trovi in difficoltà a giocare a causa di qualche caso di positività esiste e servono regole chiare per poter gestire situazioni simili, servono previsioni e simulazioni dei possibili scenari».

Lei cosa prevede?

«Mi auguro che si possa partire a gennaio e che le società tengano duro. È una stagione molto difficile, ma sarebbe importante iniziare e finire i campionati». —

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