Prima squadra e Juniores Il Progetto Aurora cresce
REGGIO EMILIA
Si ricomincia. Da questa settimana anche il Progetto Aurora, come tante altre società di settore giovanile e non solo, nel rispetto delle specifiche del Dpcm diffuse dal governo nei giorni scorsi, rimanda in campo tutte le sue squadre, ma con attività di allenamento individuali e con distanziamenti ben precisi sul terreno di gioco tra giocatore e giocatore. Del difficile momento del calcio giovanile e del lockdown per gli sport di contatto ne parliamo con Gianni Salsi, presidente del Progetto Aurora, pronto a ripartire con grande entusiasmo e ormai prossimo ad un accordo con un’altra società reggiana che porterà in via Adua una Juniores provinciale e una prima squadra che completeranno la filiera già dalla prossima stagione.
«Sono contento che ci abbiano dato la possibilità di riprendere gli allenamenti anche se individuali, ma all’aperto - spiega il numero uno della società dell’oratorio Don Bosco - Ci aspettavamo qualcosa di più, anche perché il calcio per noi è un modo di fare attività salutare coi nostri ragazzi, nel rigoroso rispetto delle normative anti-Covid, quindi con le distanze corrette sul campo e sanificando tutti gli spogliatoi. Anche se non faremo partitelle e gare di campionato, ritengo che la possibilità di allenarsi, seppur individualmente, sia fondamentale per i nostri ragazzi per consentire loro di uscire di casa al pomeriggio e di rimanere in un ambiente sano e controllato».
Il Progetto Aurora continua a crescere. «Due anni fa abbiamo inserito un nuovo direttore sportivo, Alan Baccarini, un ragazzo giovane cresciuto nel nostro vivaio e ora stiamo cercando di aggiungere forze nuove in dirigenza, persone che possano sostituirci perché noi tre presidenti (Salsi, Siligardi e Valenti ndr) stiamo iniziando a diventare vecchi. Per quanto riguarda l’attività sportiva, abbiamo già stipulato accordi con una società, di cui faremo il nome più avanti quando sarà tutto definito, che ci permetterà di aggiungere alla nostra società sportiva una squadra di Juniores provinciali e una formazione di categoria, in modo che i nostri ragazzi, dopo gli Allievi, abbiano uno sbocco concreto, potendo continuare a giocare coi loro amici». —
R. S.
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