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Classifica falsata dai rinvii Treviso e Cantù ferme da due turni

a.a.

In vetta c’è l’imbattuta Milano in fondo la deludente Fortitudo ma l’attuale graduatoria non è del tutto veritiera a causa delle gare saltate

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reggio emilia

Salite e discese che non si fermano, duelli al vertice, tanti finali combattuti.

Non ha lesinato emozioni l’ultimo turno della Serie A, pur monco di due partite, Unahotels Reggio Emilia-Treviso e Cantù-Trieste.

La classifica che disegna è necessariamente parziale, per Cantù e Treviso si tratta della seconda domenica consecutiva senza match (brianzoli e veneti si sarebbero dovuti sfidare otto giorni fa) e soprattutto le zone basse non possono essere valutate con contezza.

La partita più attesa era senza dubbio quella fra Venezia e Virtus Bologna, le due possibili sfidanti di Milano.

I bolognesi hanno espugnato per 68 a 83 il campo della Reyer priva del lungo titolare Watt, grazie ad un ultimo quarto perfetto, dominato per 22 a 6 sulle ali del duo serbo Teodosic-Markovic. A ringraziare, su tutti, il centro Tessitori, rifornito con costanza e bravo a chiudere don 14 punti.

La Virtus Bologna torna al terzo posto a quota 8, appaiata proprio a Venezia e a Sassari. Pur senza coach Pozzecco alle prese con possibili sintomi di malattia poi rientrati, i sardi hanno spazzato via Varese, un 104 a 82 mitigato nel finale dopo un primo tempo chiuso sul 67 a 32. Inutili i 33 punti dell’eterno fuoriclasse Scola e i 26 dell’ex reggiano Strautins, unici a combattere in una Varese sfilacciata che ha fatto infuriare la dirigenza, emerso dalle dichiarazioni del general manager Conti.

In vetta, continuano a sorridere Milano e Brindisi.

L’Olimpia ha superato una tosta Trento dopo una gara tirata, portata a casa solo nel finale per 82 a 75 grazie ai 24 punti dell’ex di turno Shields, supportato dai 19 di Roll.

Brindisi si conferma formazione di grande qualità, e di enorme impatto fisico, superando nettamente una malconcia Fortitudo.

I bolognesi, che hanno dovuto fare a meno di Happ, Fantinelli e Flowers e hanno impiegato Aradori e Totè a mezzo servizio, rimangono ultimi con una sola vittoria alla pari di Treviso, che affronterà il 7 novembre. L’infermeria però non accenna a svuotarsi.

A proposito di crisi, anche Brescia continua a soffrire e non poco. I lombardi hanno perso in casa contro una Roma vicina alla bancarotta ma molto determinata in campo, brava a sfruttare le fragilità altrui, guidata dall’ex Hunt (14 punti e 10 rimbalzi) e dal giovane Campogrande, autore di 19 punti.

Infine, Pesaro ha superato una Cremona decimata dal Covid al supplementare. I marchigiani, che hanno rischiato di suicidarsi dopo aver condotto a lungo, hanno fatto infuriare coach Repesa e devono ringraziare i 12 punti e 19 rimbalzi del centro Tyler Cain. —

a.a.

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