Gazzetta di Reggio

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L’intervento di Carmelo Salerno 

«Alla squadra dico: voltare pagina Ora pensiamo a lottare in campo»

J. D. P.

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l’intervista

«Il fatto che il giudice sportivo non si sia ancora espresso lo vedo come un fatto molto positivo. Non mi faccio illusioni. Ma intanto c’è spazio affinché la Reggiana spieghi le sue ragioni». Il socio e legale rappresentante granata Carmelo Salerno lo dice nel momento stesso in cui sta spedendo un ricorso al giudice sportivo per spiegare le ragioni della mancata presentazione allo stadio Arechi.

Salerno, la vicenda della Reggiana ha indignato l’Italia sportiva. Le è passata la rabbia?

«Abbiamo subito un’ingiustizia enorme. Gabriele Romagnoli su Repubblica ha scritto che il calcio è incapace di sfuggire alla trappola dei vecchi riti. Il calcio chiede aiuto quando è in difficoltà ma dovrebbe smettere di farsi male da solo».

Il protocollo purtroppo prevedeva quello che è accaduto.

«Certo, queste sono le norme. Norme fatte dalle Uefa e pensate per la serie A e le coppe europee, che poi sono state applicate anche alla B. Lo scopo è chiaro: non fermare i campionati, altrimenti le società fallirebbero. Ma alcuni aspetti del protocollo si sono rivelati sbagliati. A partire dal fatto che un solo jolly non basta, perché i positivi restano fuori causa per 10 giorni. Alla Reggiana abbiamo un calciatore positivo da 19 giorni, come è accaduto a Ronaldo della Juventus».

Giovedì si svolgerò l’assemblea di Lega, cosa dirà?

«Racconterò che in questo periodo drammatico della pandemia, la Reggiana ha partecipato a una raccolta fondi per regalare un’ambulanza alla città. Nei momenti drammatici i gesti di altruismo sono quelli più importanti. La Reggiana è questa e ci è stato riconosciuto anche dal presidente della Fifa Gianni Infantino».

Il presidente del Pordenone Mauro Lovisa, che siede nel consiglio di Lega, è stato solidale con voi. Altri?

«Galliani, un dirigente sportivo che nella vita ha vinto qualcosa, ha fatto una bella dichiarazione. Anche un altro presidente mi ha chiamato. La Reggiana la scorsa settimana aveva mandato una Pec a tutte le società, compresa la Salernitana».

Ce la fate domenica a giocare con il Venezia?

«Ce la dobbiamo fare. Abbiamo subito un’ingiustizia madornale, ma ora pensiamo al campo. Il campionato è lunghissimo e nelle tre partite che abbiamo giocato, perché Ascoli non la considero una partita giocata nel vero senso della parola, visto quello che stava accadendo, abbiamo dimostrato di saperci stare in serie B. Lunedì sono andato ai campi e con mister Alvini, il ds Tosi e la squadra sono stato chiaro: basta piangersi addosso e basta alibi. Ci è capitata un’ingiustizia, due se pensiamo anche al Monopoli in Coppa Italia. Ma ora avanti, lasciamo che del caso se ne occupi la giustizia sportiva. Noi pensiamo al campo e a lottare in questa categoria che abbiamo appena conquistato, con merito, e nella quale vogliamo restare». —

J. D. P.

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