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Salernitana-Reggiana: il giudice sportivo rimanda la decisione, i granata sperano

Jacopo Della Porta
Salernitana-Reggiana: il giudice sportivo rimanda la decisione, i granata sperano

Spedito ieri il ricorso per evitare il 3-0 a tavolino, lunedì il Tribunale d’Appello si esprimerà sul caso Juventus-Napoli

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA

Il giudice sportivo non ha preso alcuna decisione su Salernitana - Reggiana. Nel comunicato ufficiale diramato ieri e relativo alla sesta giornata di andata, alla voce Salernitana-Reggiana si legge “sub iudice”. Le valutazioni, dunque, sono ancora in corso e nulla è scontato.

La società emiliana aveva già annunciato l’invio di un ricorso e ieri il legale rappresentate Carmelo Salerno l’ha spedito. Si tratta di un documento nel quale si spiega perché la squadra non si è potuta recare allo stadio Arechi, nonostante avesse già prenotato il treno e l’albergo.

La mancata decisione del giudice sportivo non è una completa sorpresa.

Già nel caso di Juventus-Napoli del 4 ottobre, che non si giocò perché i campani non partirono alla volta di Torino, anche su disposizione dell’Ausl, il verdetto (sconfitta a tavolino e punto di penalizzazione) arrivò a distanza di 10 giorni.

Il ricorso presentato dal presidente Aurelio De Laurentiis al Tribunale d’Appello Federale si discuterà il 9 novembre.

Quello che verrà deciso in quella sede potrebbe aver un riflesso anche per la Reggiana. Il Tribunale potrebbe confermare la decisione del giudice sportivo o chiedere di far giocare la partita.

Si tratta di due casi però diversi, a partire dal fatto che i partenopei avevano solo due giocatori positivi. Il giudice sportivo ha ritenuto che il Napoli avesse deciso di non partire anche prima del divieto dell’Ausl. Lo proverebbe il fatto che l’aereo e l’albergo erano stati disdetti in precedenza.

La Reggiana invece il treno e l’albergo non li ha disdetti: particolare che a Salerno non è sfuggito e ha messo un po’ in allarme chi considera i 3 punti già acquisiti.

La Reggiana vuole dimostrare che con 18 calciatori positivi non è partita per causa di forza maggiore. Fino all’ultimo secondo ci ha provato, ma è stata costretta ad arrendersi all’evidenza. O meglio, al Covid. Una tesi che rispecchia la realtà dei fatti. —

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