«Senza risultati rapidi non ci si può allenare: meglio fermarsi tutti»
Volley A2 / Il coach della Conad Vincenzo Mastrangelo sul nuovo protocollo della Fipav legato all’esito dei tamponi
l’intervista
francesca manini
Come color che son sospesi, fermi ai box in attesa dell’esito dei tamponi di controllo con la prospettiva, se il responso sarà negativo, di andare a giocare a Cuneo con due soli allenamenti nella gambe.
È questa la situazione di stallo che la Conad Volley Tricolore si trova a vivere in seguito alla rilevazione di una positività nel gruppo, una situazione già denunciata dal coach Vincenzo Mastrangelo che interviene di nuovo per chiedere di oliare la macchina dei controlli.
Il nuovo protocollo Fipav uscito nel giorno dei Morti infatti ribadisce la possibilità di poter giocare fino a tre positività presenti in squadra, ragion per cui con i referti dei contro tamponi in mano i giocatori del Volley Tricolore potrebbero essere in palestra mentre si ritrovano ancora in isolamento fiduciario».
Coach Mastrangelo, mordete il freno?
«Già, perché pensare che potremmo essere al lavoro mentre sono qui con Ippolito che mi saluta dal balcone di fronte, non è logico. Finora nel gruppo c’è un solo positivo asintomatico, tutti gli altri sono in perfetta forma».
Fino a prova contraria...
«Ed è proprio quella prova che vorremmo in tempi brevi, per non rischiare di dover andare a giocare a Cuneo domenica senza esserci allenati se, come spero, non saranno riscontrate altre positività. Un lavoro che si basa sull’attività fisica come il nostro non può subire continui stop, fa male ai ragazzi e allo sport in generale che ci siano giornate come l’ultima con una gara su sei disputate. Con gli esiti dei contro tamponi alla mano, la partita di domenica scorsa l’avremmo potuta giocare perché sia per noi che per Taranto non c’erano più di tre contagiati e questo fa rabbia».
Qualche giorno fa ha parlato di sospensione temporanea del campionato...
«Se le condizioni rimangono queste sì, non c’è alternativa in attesa di tempi migliori, ma l’alternativa per fortuna c’è e va sfruttata a pieno: i risultati dei controlli devono arrivare nel minor tempo possibile per garantire la continuità del lavoro. Solo se il sistema funziona si può continuare scongiurando la sospensione, altrimenti bisognerà pensare a nuove soluzioni».
Di archiviare la stagione non parliamo nemmeno dunque.
«No, il campionato ha il diritto e il dovere di essere portato avanti, stiamo facendo tutti grandi sacrifici sia a livello societario che personale e non è possibile gettare tanto lavoro all’aria. E’ da agosto che tutto viene svolto nel massimo rispetto dei protocolli, come me c’è chi non rientra a casa da settimane per evitare problemi: basta far funzionare la macchina dei controlli perché si possa continuare a fare pallavolo».
Non resta che aspettare...
«Purtroppo per ora sì - è la conclusione di Mastrangelo - sperando di capire al più presto come organizzare le eventuali sedute dei prossimi giorni in vista della trasferta di Cuneo». —
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