Mordacci ci crede: «Più forti di sempre»
Rugby, alla presentazione del campionato 2021, il capitano dei Diavoli non nasconde le ambizioni della squadra
REGGIO EMILIA
Per il secondo anno consecutivo sarà Alessandro Mordacci il capitano del Valorugby.
Il 21enne terza linea è uno dei capitani più giovani del campionato e ierì pomeriggio, in diretta Facebook streaming sulla pagina della Federazione Italiana Rugby, ha partecipato insieme agli altri capitani al talk show di presentazione del PeroniTop10 in partenza sabato 7 novembre con la prima giornata del girone di andata. Come tutti gli altri suoi compagni di squadra, Mordacci scalpita e conta i giorni che lo separano dall’inizio di un campionato che vedrà i Diavoli recitare un ruolo da protagonisti.
Capitano, qual è il morale con cui i Diavoli si avvicinano a questo campionato?
«Noi ci crediamo. La squadra si è rinforzata rispetto alla scorsa stagione, quindi le aspettative sono alte. Personalmente non vedo l’ora di giocare, sperando che tutto fili liscio senza intoppi. È da giugno che ci alleniamo duramente, ma finora abbiamo giocato solo una partita ufficiale, in Coppa Italia a Viadana oltre alle due amichevoli contro il Rovigo. Ma sabato è un esordio che tutti noi attendiamo».
Un esordio atipico quello che vi aspetta sabato, dalmomento che anche in questo campionato sembra dovrete fare a meno del sostegno del pubblico.
«I nostri tifosi ci danno sempre una spinta in più, quindi sarei bugiardo se dicessi che non sarà strano giocare senza il loro sostegno. Ma dobbiamo tutti fare sacrifici in questo periodo sperando che presto si possa tornare ad una normalità che non mi è mai mancata così tanto come in questo periodo. Dobbiamo adattarci e tenere alta la concentrazione anche in uno stadio deserto. Del resto il momento storico è particolare, il club sta investendo tanto per mantenere alti gli standard di sicurezza dell’impianto a tutela della salute di tutti gli atleti, piccoli e grandi, e noi dobbiamo mostrarci all’altezza».
A 21 anni, Mordacci è chiamato ad un salto di qualità per la stagione della sua consacrazione rugbistica.
«Mi sento migliorato e maturato, sia sotto l’aspetto mentale che fisico. In estate ho lavorato duramente per farmi trovare pronto. Voglio dare il massimo per questa maglia e credo che sia giunto il momento per ambire a risultati importanti. Le nostre avversarie saranno le solite: Rovigo, Calvisano, Petrarca, Fiamme Oro. Ma attenzione anche al Mogliano che, in silenzio, si è molto rinforzato».
Con il ct della nazionale Franco Smith che sembra intenzionato a ringiovanire i ranghi della nazionale azzurra, ci sarà posto in futuro anche per Mordacci?
«È una bella domanda, ma credo vada rivolta al Ct e al suo staff. Ho partecipato con Giulio Bertaccini al raduno della nazionale Emergenti. E’ stata una esperienza molto formativa. Come tutti i rugbisti italiani sogno di vestire l’azzurro e rappresentare un giorno la mia nazione. Ma so anche che questo è un percorso composto da molte tappe. E la mia prima tappa, il mio primo pensiero ogni giorno è quello di onorare la maglia dei Diavoli e portarli il più in alto possibile». —
R.S.
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