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Il piano di Belfasti per ripartire «Tamponi ogni 15 giorni»

Nicolò Rinaldi
Il piano di Belfasti per ripartire «Tamponi ogni 15 giorni»

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Nicolò Rinaldi / CASTELLARANO

«Nonostante tutto, fin qui i campionati sono andati meglio di quanto avessi previsto: credevo che a settembre il calcio dilettanti non riuscisse nemmeno a mettersi in moto».

A parlare è Nazzareno Belfasti: dopo parecchie stagioni vissute in ambito professionistico anche nelle file della Reggiana, da un anno e mezzo il navigato difensore classe '93 veste la casacca del Castellarano in Promozione.

A suo parere, quale sarebbe la strada migliore da percorrere?

«Tutto lascia pensare che lo stop proseguirà fino ai primi del 2021: mi auguro che la Figc regionale assuma effettivamente questa decisione, in modo da avere il tempo necessario per poter valutare con attenzione ogni aspetto. I gironi a 14 danno più spazi per terminare i campionati, ma qualche recupero infrasettimanale sarebbe inevitabile: quindi, per quest'anno le Coppe possono pure saltare».

Qual è la tabella di marcia che immagina?

«Riprendere gli allenamenti di gruppo a inizio gennaio, applicando le regole che seguivamo prima degli ultimi decreti: il tutto per prepararsi con efficacia al ritorno delle competizioni ufficiali, che dovrebbe avvenire entro fine mese. Ovviamente, pandemia permettendo: se nemmeno a gennaio o febbraio si potesse fare calcio in sicurezza, purtroppo l'annullamento della stagione diventerebbe un'ipotesi non così remota».

Il protocollo anticovid andrebbe potenziato?

«Il Castellarano rispetta le norme in maniera scrupolosa, e da quello che ho visto le altre società reggiane stanno facendo lo stesso. Di certo sarebbe ideale fare tamponi alle squadre con regolarità, magari ogni 15 giorni: tuttavia, per i club dilettantistici si tratterebbe di un onere economico davvero pesante. L'idea potrebbe comunque essere realizzabile con aiuti esterni: da parte delle istituzioni pubbliche, o addirittura della stessa Figc regionale».

Oliomarini della Bagnolese ha deciso in autonomia di interrompere il suo percorso calcistico: in più pare che altri giocatori stiano facendo lo stesso, ma su richiesta dei rispettivi datori di lavoro. E' un fenomeno che risulta anche a lei?

« Oliomarini è persona seria, e dunque avrà sicuramente compiuto una scelta ponderata. Per il resto, io posso solo parlare della mia esperienza personale: di recente ho trovato un lavoro all'infuori del calcio, ma i titolari dell'azienda non mi hanno affatto chiesto di lasciare lo sport. Sono quindi prontissimo per dare nuovamente man forte a questo Castellarano, appena sarà possibile». —

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