Lo Sporting bacchetta la Figc «Troppi errori di gestione»
Matteo Spadoni / CASALGRANDE
Il campionato regionale di serie C2 di calcio a 5 dopo anni con tante reggiane al via, ora è rimasto con il solo Sporting FC grazie al grande lavoro e la grande passione di Lorenzo Valentini e Fabio Roteglia.
Per ora la stagione del calcio a 5 in questa categoria è iniziata solamente con le due gare dei gironi eliminatori di Coppa Emilia dove i reggiani sono stati eliminati da Bassa United e Bondanello.
Valentini siete nuovamente fermi, ci sono stati errori nel far ripartire la stagione?
«Penso che ci siano stati diversi errori da parte della Figc e di certi presidenti, ad aprile mi sono battuto per non iniziare una nuova stagione e magari a settembre terminare la stagione che era stata bruscamente interrotta, ma ognuno, Figc compresa, non guarda oltre il suo orticello».
Quali le risposte che avete avuto a livello regionale?
«La Figc ci ha contattato più per la programmazione che per una reale interazione su come superare insieme questi periodo storico. Ad oggi i vertici federali si dicono disponibili a venirci incontro ed ascoltarci, ma abbiamo già fatto due mesi di preparazione e partite e rischiamo di perdere tutto ciò che abbiamo fatto per il secondo anno consecutivo».
Lo Sporting Fc come si era preparato a livello sanitario per rispettare i vari protocolli?
«Abbiamo adottato e utilizzato il protocollo Figc con autocertificazioni e controlli della temperatura, ingressi alle partite contingentati, adottando durante la preparazione estiva ai campi Sporting un nostro protocollo decisamente più rigido e questo ha sin qui contribuito a far sì che non abbiamo avuto ad oggi nessuna positività all'interno del gruppo».
A suo avviso il campionato avrebbe bisogno di una riprogrammazione?
«Questo è il punto cruciale, la nostra lineaè quella di congelare la stagione fino a febbraio-marzo, in ogni caso fino al momento in cui, in tutta sicurezza si possa riprendere in sicurezza. Non possiamo permetterci ora di programmare una stagione aspettando i vari Decreti del governo. Siamo uno sport che è già in crisi e avrebbe una perdita di credibilità rilevante se per la seconda stagione non arrivasse al termine, rischieremmo di perdere tutti quei partners commerciali che ancora credono nel futsal».
Se la Figc decidesse un'eventuale ripresa dell'attività, avete delle proposte da inoltrare al Comitato regionale?
«Conosco i miei ragazzi, sono persone che hanno una grande passione per questo sport e, allo stesso tempo, un grande rispetto per il problema Covid. Per questo son convinto di parlare a nome loro, siamo pronti in ogni momento a scendere in campo qualora ci sia la possibilità di giocare in sicurezza». —
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