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Per il tecnico Max Alvini la sfida è riportare la concentrazione al top

Per il tecnico Max Alvini la sfida è riportare la concentrazione al top

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REGGIO EMILIA

Ogni giorno si aggiungono volti nuovi ai campi del centro sportivo di Cavazzoli.

La Reggiana è sicuramente in emergenza dal punto di vista della forma fisica, ma almeno sta ritrovando una dopo l’altra tutte le sue pedine.

L’ultima comunicazione ufficiale parlava di 15 positivi, di cui 12 calciatori. Ma con il passare dei giorni si attendono altre buone notizie.

I portieri sono tornati. In difesa si sono rivisti Rozzio, Martinelli ed Espeche. In mezzo al campo ci sono Varone, Rossi, Radrezza, Libutti, Kirwan e Pezzella (più Zanini). In avanti oltre a Mazzocchi e Zamparo anche Kargbo e Marchi. Voltan e Costa sono negativi ma con problemi fisici. Lunetta è tornato a disposizione ma è molto indietro con la preparazione. Chi ha avuto sintomi impiegherà tempo per recuperare del tutto ma anche per gli asintomatici ci vorranno almeno una decina di giorni per essere al top.

Il tecnico Max Alvini ha anche il difficile compito di ridare tensione al gruppo, che tra rinvii e polemiche, ha perso contatto con il campo.

Il tecnico, racconta chi è ai campi, sta ritrovando la sua verve combattiva e sollecita i ragazzi a tenere alta la concentrazione.

Per motivi di sicurezza i ragazzi della Primavera restano separati dalla prima squadra, anche se domenica pomeriggio con il Venezia appare scontato che alcuni di loro siedano almeno in panchina.

Soltanto domani si avrà un’idea chiara di chi è in grado di giocare, quando verranno diramate le convocazioni ufficiali (nell’ultima partita con l’Ascoli, quando c’erano tre calciatori positivi, le convocazioni non erano però state diffuse). —

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