Unahotels, a rischio rinvio anche il derby con la Fortitudo
La sfida all'Unipol Arena è in programma la sera del 15 novembre
REGGIO EMILIA. Rinviato a data da destinarsi il match Trieste-Unahotels, che avrebbe dovuto disputarsi domenica all’Allianz Dome, è a serio rischio anche il derby con la Fortitudo Bologna in programma la sera del 15 novembre all’Unipol Arena.
La situazione in casa Pallacanestro Reggiana è pesante. Undici i giocatori risultati positivi, due membri dello staff tecnico (l’head coach Antimo Martino e il vice allenatore Federico Fucà), il fisioterapista Stefano Bini, oltre all’amministratore delegato del club, Alessandro Dalla Salsa.
Unici negativi, anche dopo l’ultimo “giro” di tamponi molecolari sono risultati i biancorossi Frank Elegar e Carlo Porfilio - che avevano già contratto il Covid-19 nei mesi scorsi - l’assistente allenatore Alessandro Lotesoriere, il preparatore atletico Matteo Del Principio, il team manager Michele Talamazzi e il dg Filippo Barozzi.
Il resto della truppa reggiana è a casa in isolamento, alle prese con sintomi che vanno dalla febbre al mal di testa e al dolore alle ossa.
Comincia a stare invece meglio Filippo Baldi Rossi, primo ad accusare i sintomi da infezione da Covid, sfebbrato già da martedì sera ma ancora - da protocollo - in isolamento nella sua abitazione in città.
L’attività agonistica era stata fermata completamente già nei giorni scorsi, non appena era chiaro che il focolaio era scoppiato. Vista la situazione programmare una ripresa non è ancora possibile. Pare però certo che in palestra non si potrà tornare in tempi brevissimi, tanto che a rischio rinvio è anche la sfida con la Fortitudo.
La legge impone ai contagiati di rispettare l’isolamento domiciliare per almeno dieci giorni. L’undicesimo giorno, se il soggetto non è più sintomatico da almeno tre giorni, è previsto un nuovo tampone e se negativo si può tornare alla vita normale. Per uno sportivo professionista - come chiarito da Vincenzo Guiducci, medico sociale della Pallacanestro Reggiana in un’intervista disponibile sul nostro sito www.gazzettadireggio.it - ci sono poi ulteriori passaggi rischiesti.
Tutti gli atleti che si sono negativizzati, per poter tornare in campo, devono ottenere ex novo l’idoneità sportiva, ripetendo di fatto tutti gli esami e i test che già sostenuti in precampionato.
Non solo.
I giocatori sono chiamati anche a effettuare anche una Tac al torace e il test per il massimo consumo d’ossigeno, questo perché bisogna certificare che il Coronavirus non abbia danneggiato i polmoni, né la capacità respiratoria degli atleti.
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