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L’ALTRA PARTITA 

Dopo il gelo in assemblea Reggiana e Salernitana attendono il verdetto

M.S.

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REGGIO EMILIA

All’assemblea dei club della Lega di serie B, il caso della partita non giocata tra Salernitana e Reggiana ha avuto l’effetto di appesantire un clima che questa pandemia aveva già contribuito a rendere poco disteso.

Da una parte Salerno (inteso come Carmelo, il vice presidente della Reggiana), dall’altra Mezzaroma (Marco, l’imprenditore vice presidente della Salernitana).

«Di fatto - conferma Salerno che ha partecipato alla riunione - la proposta di un gentlemen agreement tra le società per gestire le situazioni future simili a quelle della Reggiana è caduta nel vuoto». In altre parole l’assemblea non avrebbe potuto esprimersi sul caso dell’Arechi che peraltro è ancora sub judice. E questo, secondo lo stesso vice presidente granata può essere interpretato come un motivo di ottimismo. Nella società di via Brigata Reggio, sbollita la rabbia, ora si è fatta largo una timida speranza di veder riconosciute le proprie ragioni.

Invero, il fatto che il giudice sportivo non abbia ancora sciolto la riserva si può spiegare anche attraverso un’altra suggestione. Lunedì prossimo, la Corte d’appello federale dovrà deliberare sul ricorso presentato dal Napoli contro lo 0-3 a tavolino e il punto di penalizzazione inflittogli dal giudice sportivo dopo che la squadra di Gattuso non si era presentata a Torino, avendo alcuni contagiati tra le sue fila. I due casi presentano pochi punti in comune e tuttavia c’è chi sostiene che il giudice di primo grado, chiamato a giudicare la Reggiana, voglia anche vedere cosa decideranno i giudici d’appello sul caso Juve-Napoli. —

M.S.

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