I granata non sono ancora fuori dal tunnel Ieri altri due positivi
I nuovi contagiati non sono atleti della prima squadra Il numero dei tesserati coinvolti ha superato quota 30
REGGIO EMILIA
L’annullamento all’ultimo minuto della conferenza stampa di mister Massimiliano Alvini, prevista per le 12 di ieri mattina, ha ricordato nel modo più evidente possibile che la Reggiana non è ancora del tutto fuori dal tunnel.
Due tesserati, ma non atleti della prima squadra, sono risultati positivi al Covid e sono pertanto scattate tutte le procedure del protocollo.
La Reggiana si sta però lentamente lasciando alle spalle la turbolenza dalla quale è stata investita e che nel momento peggiore ha portato ad avere 29 positivi tra i tesserati, di cui 22 calciatori.
Il primo caso è emerso dopo la gara casalinga con il Chievo e ha riguardato Fausto Rossi lo scorso 18 ottobre.
Il giorno seguente, alla vigilia della sfida con l’Ascoli, i tamponi hanno rivelato la positività di Muratore (di rientro dal raduno della nazionale Under 21) e Lunetta, oltre a tre componenti dello staff, tra cui Max Alvini.
Da quel momento in poi il Covid ha pesantemente destabilizzato tutto l’ambiente.
La squadra è partita per Ascoli nel tardo pomeriggio del 19 ottobre dopo i tamponi che avevano evidenziato le sei positività. Il giorno dopo la gara è rimasta in dubbio fino all’ultimo perché i padroni di casa avevano chiesto un nuovo giro di tamponi. Tutti imprevisti che hanno turbato la serenità del gruppo.
Al giovedì si è avuto la prova che il focolaio era divampato, con 11 calciatori e 5 componenti dello staff positivi.
A quel punto i granata si sono giocati il jolly e hanno chiesto il rinvio della gara con il Cittadella, che deve ancora essere riprogrammata.
Al sabato la nuova mazzata: altri 11 casi di positività che hanno portato i numeri a 21 calciatori e 6 componenti dello staff contagiati. Il picco dei 29 tesserati, di cui 22 giocatori, è stato toccato, poco dopo.
In questa situazione di eccezionalità, la società granata ha tentato di ottenere il rinvio della trasferta di Salerno, ma ha trovato le porte chiuse da parte della società campana.
Una vicenda che come noto è stata condita da dichiarazioni piuttosto piccate da parte del ds Doriano Tosi e del vicepresidente Carmelo Salerno.
Anche Max Alvini, dal letto in cui si trovava a causa del virus, ha tuonato contro la mancanza di comprensione da parte dei vertici del calcio.
Salernitana - Reggiana è finita ora al centro di una vicenda legale di ricorsi e probabilmente contro-ricorsi e non è possibile fare previsioni su come finirà.
Lunedì il vicepresidente Salerno si è presentato ai campi e ha invitato la squadra a voltare pagina mentalmente. Nessun alibi per nessuno. La Reggiana deve continuare a lottare come ha dimostrato di poter fare nelle prime giornate.
Martedì scorso c’è stato l’ultimo bollettino della Reggiana che indicava in 12 i calciatori contagiati. Un numero poi ulteriormente calato, a giudicare dal viavài a Cavazzoli.
Il caso della Reggiana è sicuramente quello più grave della serie B, anche se il jolly, causa Covid, se lo sono giocato anche il Monza e l’Ascoli. —
J. D. P.
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