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Reggiana, Doriano Tosi ritrova il sorriso: «Questa vittoria è un sogno»

Cristiana Filippini
Reggiana, Doriano Tosi ritrova il sorriso: «Questa vittoria è un sogno»

Il direttore sportivo esulta dopo un periodo difficile: «In questi quindici giorni ne sono successe di tutti i colori»

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Cristiana Filippini

REGGIO EMILIA

Per il direttore sportivo Doriano Tosi quella appena trascorsa non è stata una settimana facile. L’ondata di Covid che ha colpito la squadra e gli strascichi di polemiche con la Salernitana, non gli hanno certo fatto dormire sonni tranquilli.

La vittoria di ieri lo ripaga con gli interessi. Ed è lui a fare le veci del tecnico Massimiliano Alvini nel post gara.

«Venivamo tutti da una settimana molto stressante - attacca il ds - ed eravamo d’accordo che in caso di vittoria mi sarei presentato io per commentare la gara, ed eccomi qua».

Come siete riusciti a preparare la gara in mezzo a tanti problemi?

«In questi ultimi quindici giorni ne sono successe di tutti i colori che mi diventa anche difficile commentarle. Ma voglio pensare al presente e concentrami su questa straordinaria vittoria e questo è quello che conta».

A proposito di conta: a che punto siete con gli abili e arruolati? In campo e in panchina si sono rivisti praticamente tutti, anche se magari la condizione non è delle migliori.

«Stiamo pian piano recuperando un po’ tutti. Ci sono ancora alcuni giocatori infortunati ma siamo sulla buona strada. Mi aspetto che per la trasferta di Lecce tra due settimana, a parte Germoni che soffre di una patologia particolare, tutti gli altri dovrebbero tornare disponibili. Voltan e Ajeti dalla prossima settimana torneranno ad allenarsi con il gruppo mentre Costa era sul punto di scendere in campo poi ha avvertito un piccolo dolorino che valuteremo».

Nel secondo tempo la Reggiana, quando tutti temevano un calo, è invece uscita alla grande. Se lo aspettava?

«Assolutamente no. Così come non mi aspettavo questo risultato se pensiamo che i ragazzi avevano pochi giorni di allenamento nelle gambe dopo un paio di settimane di stop. Questa vittoria era difficilmente preventivabile alla vigilia. Dal punto di vista del morale questa è una vittoria che vale doppio».

È una vittoria che ha il sapore del miracolo?

«Miracolo forse no. Era un sogno che abbiamo cullato durante la settimana e questa volta il sogno si è realizzato».

Qual è stato l’ingrediente in più che vi ha permesso di portare a casa questa vittoria?

«Sono stati almeno due aspetti: caratteriale e motivazionale. La parola più usata in settimana è stata “coraggio” e l’abbiamo anche tradotta in latino. Era quello il piano sul quale giocare questa gara». —

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