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Razzoli è pronto per la Coppa del Mondo «Ho un anno in più, ma non mi fermo»

Luigi Vinceti
Razzoli è pronto per la Coppa del Mondo «Ho un anno in più, ma non mi fermo»

Il campione olimpionico si è allenato sulle Alpi: «Sto meglio ora di tre anni fa, vedremo se i miei sforzi daranno risultati»

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villa minozzo

«Smettere di gareggiare solo perché compio un anno in più? Non ci penso minimamente: sciare è la mia passione e vado avanti sperando di ottenere anche qualche risultato».

Il campione olimpionico reggiano Giuliano Razzoli è categorico e, anche se il prossimo 18 dicembre taglierà il traguardo del 36° compleanno, sembra non avvertire il peso dell’anagrafe e non mostra alcuna intenzione di volersi fermare.

Prosegue infatti ad allenarsi e a prepararsi per continuare a misurarsi ai massimi livelli internazionali. Questo in fondo è anche un modo per confermare che l’alloro olimpico nello sci, ottenuto nel 2010 sulle nevi canadesi di Vancouver, non è stato un caso ma solo il frutto della sua inarrestabile determinazione agonistica.

Anche per la stagione 2020/2021 risulta dunque iscritto alla Coppa del Mondo di slalom speciale. Durante la scorsa estate, per cercare piste innevate, non ha attraversato mezzo mondo dopo che per anni ha raggiunto abitualmente il Sud America e più semplicemente si è allenato sulle Alpi italiane.

«La Val Senales e lo Stelvio - racconta - sono le località che ho scelto per non perdere l’abitudine a scivolare fra i pali». E dice anche di sentirsi in ottime condizioni fisiche: «Sto meglio ora di tre anni fa, quando portavo il peso di alcuni brutti incidenti. Sento di avere una buona sciata. Vedremo i risultati dei miei allenamenti. Il calendario è fitto di impegni».

Nei giorni scorsi è tornato a casa dai genitori, a Razzolo di Villa Minozzo dove, come noto, ha creato anche una cantina in cui raccoglie una eccezionale collezione di vini. «Mi ha spiegato – racconta con un sorriso papà Antonio – che in queste settimane si è impegnato parecchio e così ha già messo una marcia in più nei suoi ingranaggi; gliene manca soltanto una, l’ultima. Mi è parso molto soddisfatto del lavoro che ha svolto».

Poi il padre del “Razzo” ritorna con la mente a quando, trent’anni fa, lui che insegnava a sciare, mise per la prima volta Giuliano sugli sci: non avrebbe mai immaginato che il figlio arrivasse a simili traguardi.

Al “giovane” Razzoli manca intanto solo poco più di un mese prima di scendere in campo e, com’è sua abitudine, non lascia nulla al caso. I materiali che impiegherà nella prossima stagione agonistica li ha già collaudati e dovrebbero essere gli stessi (sci, racchette, scarponi, casco, abbigliamento) indossati nello scorso inverno.

Come arriverà al primo appuntamento con i cronometri? Appare fiducioso e aspetta il responso delle gare. Le due prove di esordio della Coppa del Mondo 2020-21 sono programmate in Italia.

La prima il 21 dicembre sulla Gran Risa della Val Badia, la seconda sulla Tre Tre di Madonna di Campiglio, in notturna, il giorno successivo. A seguire ci saranno poi altre nove uscite distribuite fra le più rinomate stazioni invernali di Croazia, Svizzera, Austria, Francia, Slovenia prima della conclusione ancora in Svizzera.

E non è detto che anche alla fine di questo carosello decida di appendere gli sci al chiodo. Sì perché nel 2021 ci sono i Mondiali a Cortina ma, l’anno dopo, nel 2022, sarà la volta delle Olimpiadi di Pechino. Conoscendolo è facile immaginare che non intenda fermarsi e si proponga di affrontare anche quella sfida planetaria.

Intanto fra qualche settimana, a 36 anni compiuti, ricomincerà ad aggredire le piste: staremo a vedere come se la caverà. —



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