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i dilettanti al tempo del covid 

Anche Baldoni lascia il calcio giocato: «Troppi rischi»

Nicolò Rinaldi
Anche Baldoni lascia il calcio giocato: «Troppi rischi»

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/ CASTELLARANO

Ancora una volta, il calcio dilettantistico di casa nostra deve rinunciare a uno tra i suoi maggiori protagonisti: Marco Baldoni aveva iniziato l'annata in Promozione vestendo la casacca del Castellarano, ma ora ha preferito interrompere il proprio percorso sportivo.

« La mia decisione è uguale a quella presa da Oliomarini della Bagnolese e Teggi della Scandianese, solo per citare i due casi più noti - spiega il centrocampista classe '89 - Peraltro, penso di essere tra i primissimi ad avere fatto questo tipo di scelta: io infatti mi sono fermato già a metà ottobre, addirittura prima che il campionato si bloccasse».

Con quella che tutti conoscono come seconda ondata della pandemia, la prospettiva di giocare le risulta impraticabile?

«Il Castellarano rispetta l'intero insieme dei rigidi protocolli sanitari: tuttavia il rischio zero dal punto di vista del contagio non esiste, anche osservando le norme nel modo più severo. Considerando i miei impegni con lavoro e famiglia, devo ridurre al minimo il pericolo di contrarre il Coronavirus: inoltre, credo proprio che andare avanti con un campionato in mezzo a tutte queste restrizioni sia davvero impossibile. Così sono arrivato a dire basta con il calcio, sia pure a malincuore».

Il suo è un addio, o soltanto un arrivederci?

«Non sono ancora in grado di dirlo: si tratta di una valutazione che effettuerò a suo tempo, quando la situazione generale si sarà finalmente rasserenata».

Quest'estate lei ha fatto ritorno al Castellarano, a 4 anni di distanza dalla sua precedente esperienza in azulgrana: come si è trovato?

«Molto bene nel 2015/16, e molto bene adesso: lo stop che ho voluto dare alla mia traiettoria calcistica non ha nulla a che vedere con l'ambiente del Castellarano, che continua tuttora ad accordarmi grande stima. Quando ho illustrato alla dirigenza le mie ragioni, ho trovato piena e immediata comprensione da parte della società».

Ormai è pressochè certo che le categorie dall'Eccellenza in giù non riprenderanno prima di gennaio: secondo lei, ci sono buone possibilità di arrivare in fondo alla stagione?

«Io posso solo sottolineare ciò che ho visto fin qui. Durante gli allenamenti bisogna fare attenzione a ogni passo, evitare l'uso degli spogliatoi e presentare numerose certificazioni: inoltre più volte è capitato che le partite saltassero improvvisamente la domenica mattina, anche solo a causa di un sospetto contagio all'interno di una squadra. Cautele giustissime, perché il virus non fa sconti: bisogna però ammettere che tutto ciò non è più calcio, e io ho deciso di smettere pure per questo motivo. Se il Covid non allenterà la presa a breve - conclude Baldoni - ritengo che tornare a giocare con i primi del 2021 sarà davvero difficile». —

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