«Il nostro sogno si è avverato Ecco la canoa per i disabilI»
L’ex azzurro Rampini insegna a pagaiare ai ragazzi con problemi fisici e mentali «Grazie a questo progetto hanno vissuto momenti stimolanti ed emozionanti»
REGGIO EMILIA
«Dopo tante settimane è stato raggiunto l’obiettivo che sognavamo per la nostra attività e sentiamo il dovere di ringraziare le tante persone che hanno contribuito a far sì che una canoa a misura dei ragazzi disabili diventasse tutta nostra». Il canoista reggiano Massimo Rampini, azzurro negli anni ’70, noto anche per i tanti successi raccolti nella Canottieri Eridano di Guastalla, si dedica da tempo alla promozione del suo sport tra le persone con disabilità. «Grazie alla nuova canoa abbiamo consentito a tanti ragazzi con disabilità fisica e mentale di immergersi con entusiasmo e in assoluta sicurezza nel mondo della canoa. Con salvagenti e nel rispetto delle norme anti-Covid». Il finanziamento della canoa è avvenuto grazie alla vendita del libro “Il sogno azzurro. Memorie liquide in...un eterno presente” scritto da Rampini. «Un vero successo - dice il reggiano - ha scalato le classiche su Amazon ed è esaurito. L’editore Sometti di Mantova ha provveduto con una quarta ristampa a rimetterlo in circolazione». Qualche copia si trova anche nell’edicola di Fausto Veneri in via Gonzaga a Guastalla.
Rampini si avvale della collaborazione della Polisportiva Andesh H di Mantova, nata per promuovere lo sport per tutti. «Una ventina di ragazzi -dice il reggiano - grazie alle uscite in canoa hanno vissuto momenti molto stimolanti ed emozionanti. Nelle uscite sono sempre stati coinvolti. Non li portiamo in giro come pacchi: anche loro con la pagaia in mano dirigono la canoa, naturalmente sotto il mio sguardo attento». —
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