La Conad è perfetta ma soltanto per due set poi sciupa tutto
La squadra di coach Mastrangelo sconfitta 3-2 a Cuneo Mattei migliore in campo non basta al Volley Tricolore
Francesca Manini
REGGIO EMILIA
Poteva essere un delitto perfetto e invece è stata una beffa. E’ così, al termine di una gara dai due volti, che è arrivato il primo punto stagionale per la Conad Volley Tricolore che al pala Ubi Banca di Cuneo ha subito la remuntada della Bam Acqua San Bernardo.
Dopo i primi due set da manuale, infatti, in casa Conad si è spenta la luce per il terzo e quarto set, riprendendo la lotta soltanto al quinto, giocando di squadra fino ai vantaggi risolti a favore dei padroni di casa da un indomito Preti. Complici gli allenamenti saltati a causa del Covid nel posticipo i reggiani sono mancati di continuità e di cinismo. E queste carenze, alla fine costano due punti, fondamentali per risalire dal fondo della classifica.
Assente lo schiacciatore Maiocchi, il coach Mastrangelo ha schierato Loglisci e Ippolito in banda, Mattei e Scopelliti al centro e Suraci opposto al posto del solito Bellei, il tutto orchestrato da Pinelli con il libero Morgese paladino della seconda linea.
Nel primo set a fare la differenza è stato il muro giallorosso capace di neutralizzare l’opposto Wagner. Il primo tempo del coach Serniotti è stato speso sull’1-4, il secondo sul 9-17 senza riuscire a disinnescare il mix letale fatto di attacchi potenti da banda e muri saracinesca al centro. Nel secondo set a farsi notare è Suraci, che trova la giusta convinzione nei propri mezzi e alterna pallonetti, diagonali e muri d’autore lanciando avanti i suoi. Cuneo intanto prova a cambiare gioco chiamando in gara il palleggiatore Gonzi per Pistolesi ma la reazione arriva solo nel terzo set in cui i padroni di casa ritrovano il filo del discorso portandosi avanti. Sull’8-5 arriva il primo time-out di Mastrangelo, sul 10-7 dentro Ristic per Ippolito ma Cuneo è di nuovo padrona del bandolo della partita e si impone per 25-16. Nel quarto dentro di nuovo Ippolito e si lotta fino all’11-11, poi via la luce ancora a suon di battute a metà rete. Il quinto è un testa a testa in cui la Conad è protagonista fino al 15-15 senza però riuscire a monetizzare. —
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