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Nella giungla dei protocolli ogni sport è autonomo e i campionati sono senza fine

Nicolò Valli
Nella giungla dei protocolli ogni sport è autonomo e i campionati sono senza fine

Reggio Emilia, la domanda che in queste settimane di convivenza col Covid si pongono molti sportivi è: quando è giusto rinviare una partita se ci sono dei tesserati positivi, e quando è invece tassativo scendere in campo? Impossibile rispondere univocamente

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REGGIO EMILIA. Ognuno per sé, con protocolli e regolamenti differenti in base alla disciplina. La domanda che in queste settimane di convivenza col Covid si pongono molti sportivi è: quando è giusto rinviare una partita se ci sono dei tesserati positivi, e quando è invece tassativo scendere in campo? Impossibile rispondere univocamente.

IL CALCIO RICCO

Il calcio professionistico è ripartito uniformandosi alle direttive Uefa che impongono di disputare la partita se siano disponibili almeno 13 giocatori compreso un portiere; qualora questo non fosse possibile, via libera al rinvio ma per una volta sola.

L’obiettivo, in questo caso, è quello di arrivare alla fine dei campionati a tutti i costi, non fosse altro per gli interessi economici in ballo, ed anche la Reggiana ne ha così pagato le conseguenze andando incontro ad una probabile sconfitta a tavolino per la mancata presenza in quel di Salerno.

IL CALCIO POVERO

La Lega nazionale Dilettanti, invece, non ha emanato alcun documento che regoli la problematica in caso di calciatori positivi: dalla serie D in giù ecco quindi una miriade di partite rinviate e da recuperare anche per semplici sintomi di familiari o conviventi. Se non ci pensa la legge vale infatti la regola dell’interpretazione e soprattutto della prudenza.

BASKET

Che strada ha scelto di percorrere invece il mondo della palla a spicchi? Di sicuro è stata percorsa una via più logica e sensata. Il regolamento Fip per la serie A prevede infatti che si possa battagliare regolarmente sotto canestro se all’interno di un roster figurano almeno 6 giocatori a disposizione. Se si va incontro ad un focolaio, come in casa Unahotels, non ci sono limiti massimi di jolly e dunque le sfide sono tutte rimandate in attesa della negativizzazione dei contagiati. Questo comporterà però diversi asterischi sulla classifica, da qui alle prossime settimane.

VOLLEY

La Pallavolo ha scelto di fissare in 3 il numero massimo di individui che hanno contratto il Covid: se il numero è maggiore, le due società dovranno poi accordarsi per definire in seguito una data. Questo spiega come mai non è stato concesso il rinvio alla Conad Tricolore nella trasferta di Cuneo, ma solo il posticipo: sono infatti solamente un paio i ragazzi di coach Mastrangelo costretti alla quarantena.

HOCKEY E RUGBY

Due è anche il tetto massimo stabilito dalla Federazione Italiana Hockey, mentre il rugby fissa il tetto in tre contagiati: dai quattro atleti in su positivi o posti in isolamento fiduciario, la gara di Peroni Top10 verrà rinviata (come successo anche per il Valorugby in Coppa Italia contro Piacenza).

Non solo: secondo il protocollo una sfida potrà essere rinviata anche in caso di mancati esiti sui tamponi. Infine, la pallamano, che continua a proseguire i campionati con la recente modifica al protocollo (fino a tre atleti con il Covid non si gioca). —

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