Il medico sportivo Danilo Manari «Intensità e rapidità, conta la testa»
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA
Chi ha assistito in tivù alla splendida vittoria dei granata sul Venezia, avrà potuto notare, nel quasi totale silenzio di una partita a porte chiuse le raccomandazioni urlate da Alvini ai suoi per tutto il primo tempo.
Erano tutte raccomandazioni a senso unico: «Calma, ragazzi, calma...». Quasi un invito a centellinare le forze, dosare le energie. «Giusto - hanno pensato i più in quel momento - chissà come faranno ad arrivare al novantesimo, senza essersi quasi mai allenati».
E in effetti, il dubbio era più che legittimo, visto che i granata, praticamente l’intera squadra, avevano smesso di allenarsi con continuità dalla metà di ottobre.
Un cluster di Sars-Cov2 aveva fatto il nido a Cavazzoli e poco importa oggi sapere chi sia stato l’untore perché nel giro di pochi giorni una squadra intera, dall’allenatore al suo vice, fino all’ultimo dei giovani appena aggregati alla prima squadra: tutti fermi, in balia del virus, tutti appesi all’ultimo tampone.
Un tampone che è arrivato soltanto 72 ore prima della partita casalinga della Reggiana contro il Venezia.
Un match che - visti i colpi di scena della settimana prima - la Reggiana non poteva più permettersi di procrastinare oltre: un altro possibile 0-3 avrebbe significato sprofondare in un abisso ingiusto e intempestivo.
Invero, quello che nessuno - nemmeno il tifoso più ottimista - si aspettava si è poi verificato domenica sera, nel secondo tempo della partita con il Venezia.
Un secondo tempo in cui Alvini ha smesso di predicare parsimonia nel dispendio energetico e si è messo anzi a incitare i suoi a dare tutto quello che avevano. Ecco il punto: contro i lagunari, nel secondo tempo, la Reggiana ha dato davvero tanto, sorprendendo tutti. O quasi.
E tra coloro che, osservando la partita alla tivù si schiera tra i moderatamente sorpresi c’è il dottor Danilo Manari.
Cardiologo e medico sportivo, con la sua équipe di medici e fisioterapisti “O2up” prima dell’inizio del campionato aveva “testato” uno a uno i giocatori granata, con una serie di esami che si fanno a tutti gli sportivi professionisti e che vanno al di là dei testi di idoneità o delle visite di routine. «E i risultati, lo ricordo bene - sottolinea oggi Manari - erano stati davvero ottimi per tutti. In pratica, tutti i giocatori in rosa, oltre a essere in buone condizioni avevano anche messo in luce una predisposizione a entrare in condizione nei tempi giusti. Per questo non sono stupito più di tanto della buona prestazione fisica offerta dalla Reggiana nell’ultimo match». Poi Manari si sofferma sull’aspetto della sosta forzata, sottolineando come sia normale che alla fine questi 15 giorni senza allenamento non abbiano avuto ripercussioni. «Innanzi tutto - sottolinea il medico, già consulente di Bologna e Inter - lo stop forzato non è di quelli esageratamente lunghi in cui può capitare che tu sia costretto a dover rifare la preparazione. Parliamo di una quindicina di giorni, facilmente recuperabili soprattutto per chi, come i granata, avevano alle spalle una preparazione praticamente perfetta». Ma davvero è così facile sfoderare una prestazione come quella vista contro gli uomini di mister Zanetti? «Se guardiamo la partita e in particolar modo il secondo tempo - spiega Manari - noteremo che la prestazione dei granata è stata importante soprattutto sotto il profilo dell’intensità e della rapidità. In genere, soprattutto se si è adeguatamente motivati, questo genere di risposte è facile da ottenere. Tradotto: anche dopo 15 giorni di stop non si può escludere una prova basata sull’intensità, mentre è generalmente più difficile ottenere risultati in termini di resistenza alla fatica».
Ora l’altro dubbio riguarda questo continuo stop-and-go a cui sembra destinato il campionato granata: dopo le soste forzate, dopo l’exploit nel posticipo del Città del Tricolore, ora c’è la sosta per la Nazionale. Nuocerà o sarà di giovamento ai granata? Manari propende per la seconda ipotesi: «Come ho detto - sottolinea - la preparazione dei ragazzi è eccellente, quindi la sosta sarà gestita al meglio e consentirà a chi non è al 100% di raggiungere il livello di forma ottimale». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google