Salernitana-Reggiana L’avvocato Chiacchio «Il nostro caso diverso da quello del Napoli»
Reggio Emilia
Sono ore di attesa in casa granata: la Reggiana aspetta di conoscere le decisioni del giudice sportivo in merito al match con la Salernitana.
Nel caso in cui una squadra non si presenti sul terreno di gioco per disputare una partita il regolamento della Figc parla chiaro: sconfitta a tavolino ed ulteriore punto di penalizzazione in classifica. Così è avvenuto per Napoli-Juventus in serie A, con la Corte d’Appello che nella giornata di martedì ha rigettato il ricorso presentato dal club partenopeo.
In realtà il caso del Napoli e quello della Reggiana sono diversi: il team di De Laurentiis poteva tranquillamente arrivare al numero minimo di tesserati (13, compreso un portiere) ma non partì per Torino appellandosi ad un documento emesso dall’Asl della Regione Campania in cui si vietava il viaggio verso il capoluogo piemontese. Il giudice del Tribunale d’Appello Federale nel motivare la sentenza ha accusato il Napoli di aver violato i protocolli che impongono di disputare le partite in casi simili e addirittura di essersi “precostituito un alibi per non giocare”.
Nessuna forza maggiore, quindi, ma una scelta volontaria.
Per il club del presidente Quintavalli la situazione era invece ben più delicata, con gran parte della rosa ko a causa del virus compresi calciatori sintomatici e febbricitanti; una vera e propria causa di forza maggiore, dunque, che è poi quello a cui si sta appellando l’avvocato Eduardo Chiacchio per cambiare le carte in tavola.
L’articolo 55 delle Noif (Norme Organizzative Interne) è il fulcro del discorso, anche se la fermezza assunta per la vicenda Napoli spinge dirigenti e tifosi della Salernitana ad un moderato ottimismo. Non è però dello stesso motivo Chiacchio, anche se riconosce che non sarà certo una passeggiata: «Il nostro ricorso si basa su motivazioni completamente diverse rispetto a quelle presentate da altri club- spiega- in quanto non avevamo fisicamente la rosa a disposizione. Sappiamo che la controparte potrà portare degli altri elementi a proprio vantaggio, ma siamo convinti di aver fatto il massimo ed ora siamo in attesa, in massima serenità, di conoscere quando e come si pronuncerà il giudice».
La sensazione condivisa, comunque, è che sarà difficile ottenere una nuova disputa della gara, ma per il punto di penalizzazione il buon senso potrebbe vincere. —
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