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Con l’ex granata Chicco Evani in panchina l’Italia sfida la Polonia di Lewandoski

Nicolò Valli
Con l’ex granata Chicco Evani in panchina l’Italia sfida la Polonia di Lewandoski

Questa sera alle 20.45 al Città del Tricolore l’Italia è chiamata a una vittoria nella penultima giornata di Nations League

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/ REGGIO EMILIA

Rimaneggiata e priva di elementi importanti, ma determinata a conquistare i tre punti per continuare la striscia positiva che dura ormai da 20 partite. L’Italia che questa sera (calcio d’inizio alle 20.45) scende in campo al “Città del Tricolore” contro la Polonia nella penultima giornata di Nations League ha dunque un obiettivo ben preciso, anche perché l’eventuale finale in caso di partecipazione tricolore alla Final Four sarebbe organizzata proprio nel nostro paese.

La comitiva azzurra è arrivata ieri alla stazione Mediopadana con pochissimi tifosi ad accoglierla, complici le rigide disposizioni per evitare affollamenti. È dunque mancata l’accoglienza delle grandi occasioni, quelle che avevano accompagnato le altre due apparizioni della Nazionale in città nel 1995 e nel 2017.

In uno stadio deserto, Donnarumma e compagni sono poi arrivati verso le 18, mentre in conferenza stampa, al posto di Roberto Mancini (ancora positivo al Covid e per questo in isolamento) si presentava il vice commissario tecnico Chicco Evani, che tornava in quello stadio in cui giocò , nel 1998, sette partite con la Reggiana prima di chiudere con il calcio giocato nella Carrarese.

Invero, prima del Ct ha preso la parola Leonardo Bonucci, per annunciare il suo forfait nel match di stasera: «Ho chiesto troppo al mio corpo- ha spiegato il difensore bianconero- sono un giocatore generoso e che cerca sempre di dare il massimo. Forse dovrei essere più razionale, ma mi piace scendere in campo ed essere performante; stiamo giocando ogni tre giorni dall’estate è dunque normale andare incontro a qualche infortunio in più: ho recentemente portato la mia candidatura ad entrare nel Consiglio dell’Associazione Calciatori, dove porterei il mio contributo per tutelare la categoria: urge trovare un punto d’incontro tra tutte le componenti, anche perché va tutelata la nostra salute».

Con la contemporanea assenza della storica coppia Bonucci-Chiellini a proteggere la porta di Donnarumma dovrebbero così esserci Acerbi e Romagnoli, con Florenzi ed Emerson ai lati; centrocampo a tre guidato da Jorginho affiancato da Barella e Locatelli, con il tridente che vedrà il “Gallo” Belotti occupare la pozione centrale con la pericolosità sugli esterni affidata ai piedi di Insigne e Chiesa.

Un 4-3-3 con molti interpreti diversi rispetto alla sfida con l’Estonia, dunque, anche se la forza di questo gruppo è la compattezza: «È stata una settimana particolare, con numerosi arrivi e partenze; nei 90’ di mercoledì chi è sceso in campo ha però cancellato i problemi fornendo un’ottima prestazione; anche chi si è aggregato da poco si è subito inserito e questo- ha chiuso Bonucci- non può che giovare».

È poi stata la volta di Evani, all’esordio in una gara ufficiale sulla panchina dell’Italia: «Non mi preoccupano gli assenti - queste le sue parole- in quanto la nostra è una famiglia consapevole delle difficoltà pur senza piangersi addosso. È una partita importante anche perché non vogliamo perdere punti nel ranking: ci fidiamo ciecamente di questi ragazzi e sono convinto che gli 11 che scenderanno in campo faranno il loro dovere. La Polonia è una delle nazionali emergenti, che presenta giocatori molto validi con l’attaccante tra i migliori al mondo. Nelle ultime sfide contro di loro siamo sempre stati superiori sul piano del gioco, e così vorremmo fare anche in questa occasione: vincere- ha chiuso l’allenatore- applicando i principi di gioco a cui stiamo lavorando da tempo».

Quella odierna sarà la 18° sfida tra Italia e Polonia: le statistiche parlano di sei successi per la compagine italiana a fronte soli tre hurrà per i biancorossi, mentre otto sono i pareggi (l’ultimo nella gara d’andata, terminata 0-0). Non ci sarà il pubblico, ma un grande telo tricolore posizionato nel settore “Distinti” spingerà metaforicamente la squadra a trovare la via della rete, facendo le veci dell’ormai celebre coro “Italia, Italia”. —

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