Diacci (E80Bema): «Siamo presenti per i ragazzi malgrado il momento»
Riccardo Bellelli
CASTELNOVO MONTI
L’E80 Bema Castelnovo Monti sta cercando di non fermare l’attività, trovando nuovi modi per poter tenere in forma i giocatori della prima squadra e per continuare a lavorare con i ragazzi del settore giovanile.
Per l’allenatore Davide Diacci è fondamentale essere ora più che mai vicino agli atleti della società.
Partiamo dalla formazione di C Gold, come state gestendo la situazione?
«Non è facile, per due mesi la squadra ha lavorato duramente per prepararsi alla stagione. Dobbiamo accettare la situazione, preoccuparci di ciò che dipende da noi e che possiamo controllare, la salvaguardia della salute innanzitutto, per le nostre famiglie e per la comunità in cui viviamo. Poi, vogliamo farci trovare “pronti” per quando sarà il momento di tornare in campo. I giocatori hanno un programma di allenamento che svolgono in maniera autonoma, tutti dobbiamo fare il nostro dovere fino in fondo e senza scuse».
Se saltasse anche quest’anno la stagione a livello giovanile, quanto sarebbe penalizzata la crescita cestistica dei ragazzi?
«Credo che quando si ricomincerà i valori, come sempre, verranno fuori. Quello che più ci interessa adesso, come società, è stare vicino ai nostri ragazzi delle giovanili. Pensiamo che l’isolamento provocato dal lockdown possa avere affetti negativi dal punto di vista psicologico per i più giovani come per gli anziani. Noi l’anno scorso abbiamo perso la nostra bandiera, Gianni Caprari, questo ci ha segnato profondamente. Vogliamo essere presenti per i nostri ragazzi, credo sia il dovere principale per chi fa sport, essere uniti e positivi davanti alle avversità».
Come state gestendo la situazione nelle giovanili?
«Facciamo allenamenti di atletica in presenza, allenamenti di tecnica online, organizziamo incontri online per allenarci o anche solo per stare assieme e parlare. Questa settimana abbiamo avuto come ospite Giovanni Pini (il lungo ex Pallacanestro Reggiana, ndr), che ci ha portato tutta la sua esperienza e la sua grande empatia».
Anche se in modo diverso, possiamo dire che la crescita dei ragazzi prosegue nonostante tutto?
«Ai nostri ragazzi diciamo: niente polemiche, niente lamentele, dobbiamo trasformare le difficoltà in opportunità per diventare migliori. Mai come adesso è possibile allenare i fondamentali, curare in modo accurato aspetti della tecnica individuale, usciamo da questo momento più forti di prima. È il messaggio più importante che vogliamo dare, Gianni ne sarebbe orgoglioso.
È speranzoso per i prossimi mesi?
«Vorrei che il nostro paese affrontasse questo momento come una squadra, che deve essere unita, aiutarsi e lottare assieme per vincere. Polemiche e speculazioni rivolte ad alimentare interessi individuali fanno perdere la partita. L'avversario è forte, solo assieme lo batteremo». —
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