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In un campionato devastato dal Covid cresce il divario tra le big e le altre

Adriano Arati
In un campionato devastato dal Covid cresce il divario tra le big e le altre

Tra le formazioni più segnate dal virus c’è la Unahotels che ha giocato tre partite in meno rispetto a Milano

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REGGIO EMILIA. Una forbice che si allarga sempre più. È quella che si nota guardando la classifica di serie A.

Queste settimane così complesse, segnate da molti rinvii di gare, hanno ampliato e non poco i distacchi fra le varie formazioni, creando gruppi corposi nelle zone basse della classifica pieni di formazioni ferme quasi da un mese.

La Unahotels è una delle realtà più penalizzate, deve recuperare ben tre partite, e lo stesso vale per Cantù, Trieste e Treviso. A Cremona mancano due match, alla Fortitudo, a Pesaro, alla Virtus e a Venezia uno, solo Milano, Brindisi, Trento, Sassari, Varese, Brescia e Roma sinora sono riuscite a non saltare nemmeno un impegno. L’imbattuta Milano e la brillantissima Brindisi ne hanno approfittato per fuggire a 16 e 14 punti, la sola Venezia è quasi in contatto a quota 10. Il discorso vale anche sul fronte opposto. Ben sei squadre sono penultime a 4 punti, fra queste solo Brescia e Roma non si sono mai fermate, la loro posizione è ben più complessa rispetto a quella delle compagne di classifica. Anche la Fortitudo ultimissima non può dare più di tanto la colpa alla pandemia per il desolante ruolino, se non per la perdita del fattore campo, decisamente incisivo per i bolognesi.

Meo Sacchetti può al massimo prendersela con la sfortuna che gli ha tolto uomini chiave come Happ e Fantinelli, ancora bloccati dai loro infortuni, e ha “regalato” acciacchi praticamente a ogni elemento in rosa. Anche per la Fortitudo la pausa sarà quanto mai preziosa, per sistemare definitivamente l’infermeria.

Nel mezzo, vi è anche chi ha probabilmente pagato le troppe gare e i viaggi per le coppe. È il caso di Sassari, calata e non poco di rendimento nell’ultimo periodo, e di Trento, imbattuta in Eurocup ma arrivata solo ora al 50% di vittorie in campionato. Trovare equilibrio, anche per chi ha potuto restare sempre in campo, non è stato facile, anche perché qualche assenza per Covid è stata registrata praticamente da tutte le formazioni, anche da quelle che sinora hanno potuto tirare dritto. Brindisi è stata bravissima a espugnare il campo di Sassari priva di uno dei suoi riferimenti, il lungo Willis. La Unahotels, con i suoi sei punticini in cinque match, è tutt’ora ottava, affiancata da Varese che però è riuscita sinora a non interrompere mai il suo cammino. La posizione biancorossa ha oggi è l’ultima preoccupazione, con i tre recuperi ancora da affrontare, il tema principale è il ritorno ad una discreta condizione fisica dopo una lunga pausa. Il 29 novembre la serie A si ferma per lasciare spazio alle Nazionali e alle qualificazioni agli Europei, la pausa è benedetta dai preparatori reggiani che potranno usare quei giorni per rimettere di nuovo energia e tenuta in un gruppo che della brillantezza atletica aveva sinora fatto una delle proprie migliori qualità. Visto che diversi atleti hanno finito la quarantena, questa fase potrebbe iniziare pure prima, perché a oggi appare abbastanza difficile che la gara in programma il 22 novembre a Pesaro vada regolarmente in scena. Non tanto per la situazione Unahotels, che oggi avrebbe abbastanza elementi negativi per poter scendere in campo, quanto per Pesaro, a propria volta in emergenza. Nove giorni fa i marchigiani hanno battuto Varese privi della stella Tyler Cain, fermata dalla positività, in settimana sono stati annunciati diversi altri casi nel gruppo squadra e alla fine la sfida con la Virtus del 15 novembre è stata rinviata. La società pesarese non ha per ora specificato i dettagli sui contagi, se però si è arrivati al rinvio del match dell’ultimo turno il quadro potrebbe essere abbastanza complesso. Una decisione sull’eventuale differimento della partita arriverà probabilmente sono a ridosso del match stesso, quando la situazione sanitaria sia a Reggio che a Pesaro sarà meglio definita. L’ipotesi che la Unahotels però debba saltare la quarta tappa consecutiva è tutto tranne che peregrina, e nemmeno dispiace ai biancorossi: tornare sul parquet con una rosa ferma da molto tempo, e con una nuova pausa all’orizzonte, comporta sicuramente dei rischi dal punto di vista della tenuta fisica e atletica. —

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