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Nicolò Lolli si affaccia ai campionati senior «Ormai sono pronto»

ALDO SPADONI
Nicolò Lolli si affaccia ai campionati senior «Ormai sono pronto»

Enduro / A soli 18 anni il pilota di Cerredolo di Toano è considerato uno degli astri nascenti della specialità 

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l’intervista

ALDO SPADONI

Il 18enne cerredolese Nicolò Lolli è una delle grandi promesse dell'enduro a livello nazionale, frequenta l'Istituto Tecnico per Geometri “Cattaneo Dall’Aglio” di Castelnovo Monti ed è portacolori del team cittadino dell'AMX.

Nicolò come è approdato all'enduro?

«La passione per le moto me l’ha trasmessa mio padre, a 6 anni ho iniziato con le minimoto in pista, ma per i costi troppo alti, dopo un paio di anni sono passato al fuoristrada».

Sempre e solo moto, quindi?

«Tra i 14 e 15 anni ho iniziato con le prime gare di enduro a livello provinciale, nel frattempo praticavo anche calcio, ma ad un certo punto fui chiamato a scegliere e scelsi la moto».

Come si trova nella sua scuderia?

«Attualmente corro con il Moto Club Amx all’interno delle squadra Regginflex, per me un vero e proprio onore vestire questa maglia, in quando da piccolo guardavo le gare e quei piloti con quella maglia tricolore che erano i più veloci e i più bravi».

Quali sono i risultati che ha ottenuto finora?

« I primi risultati sono arrivati nel 2018 con il Moto Club Crostolo all'interno del progetto per i giovani reggiani, dove ho vinto il campionato regionale minienduro categoria 125; contemporaneamente ho gareggiato nell'italiano minienduro, ma per l’alta competitività era veramente difficile andare a punti. Nel 2019 sono approdato nell’enduro vero e proprio, partecipando al Trofeo Paolo Ceci, al Trofeo Ktm oltre che al regionale; ho conquistato il secondo posto nella nazionale 2 tempi nel Trofeo Ceci e un secondo posto nella categoria Cadetti nel campionato regionale. L'anno scorso ho partecipato anche a due gare dell’italiano under/senior con il solo obiettivo di portarle a termine e con soddisfazione ci sono riuscito».

Come è stato gareggiare quest’anno?

«Tutti i campionati sono stati concentrati nello stesso periodo, il che ha significato gareggiare in tutti i weekend da luglio e settembre” “Unitamente ai dirigenti del team abbiamo deciso di partecipare alle prima gara dell’anno, gli assoluti di Italia esclusivamente come allenamento, ma il destino ha voluto che vincessi le prime due giornate nella categoria Cadetti della Coppa Italia, così senza alcuna programmazione abbiamo optato di prendere parte a tutto il campionato. Al termine della stagione ho concluso secondo nella Coppa Italia categoria Cadetti, secondo nel regionale sempre Cadetti e secondo nel Trofeo Ktm nella categoria 125 con una gara in meno, vincendo però tutte quelle a cui ho partecipato».

Quali difficoltà incontra per poter affrontare al meglio gli impegni agonistici e quali i sacrifici fa nel corso della stagione?

«Il problema più grande è il tempo, nonostante sono ancora uno studente, conciliare allenamenti, studi e impegni personali non è sempre facile, soprattutto quest’anno che ogni weekend si correva quindi si partiva il venerdì ed a volte addirittura il mercoledì, si gareggiava e si tornava a casa. In totale quest’anno ho corso 12 gare ed i sacrifici più grandi sono stati quelli dei miei genitori che hanno messo a mia disposizione tempo e soldi, direi tanti soldi per farmi correre e per farmi trovare sempre tutto in ordine, il mio sacrificio è quello di dover rinunciare spesso alla vita normale di un ragazzo della mia età».

Quando gareggia a chi si ispira? Si è posto obiettivi sportivi per il prossimo futuro?

«Gli obiettivi per il futuro non sono ancora stati decisi, ma sicuramente c’è quello di migliorarsi sempre di più con l'intento sempre di divertirsi. Non mi ispiro a nessun campione, punto semplicemente a fare la mia strada, perché penso che la prima vittoria sia quella di dare il massimo e non arrendersi, non si ha mai un limite, si può sempre fare di più». —

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