Focolaio Bagnolese sette positivi al Covid Giocare è un miraggio
Gli allenamenti erano stati sospesi dopo le prime avvisaglie Il calendario dei rossoblù sempre più avvolto dall’incertezza
/ BAGNOLO
L’ultimo giro di tamponi ha avuto l’effetto di un autentico tsunami per la Bagnolese, alle prese ora con ben sette casi di positività al Coronavirus.
A parte qualche sintomo iniziale tutti i giocatori colpiti dal virus si trovano comunque in buone condizioni nei loro rispettivi isolamenti domiciliari.
Da un paio di settimane il giocatore venuto in contatto con un familiare che aveva contratto il virus stava ovviamente evitando di aggregarsi al resto del gruppo (il tampone ha poi confermato la sua positività).
La Bagnolese aveva già intuito che non sarebbe finita così, dato che altri giocatori avevano iniziato nei giorni scorsi a manifestare qualche linea di febbre.
Dalla sera di mercoledì è stato disposto lo stop agli allenamenti, con la sola prosecuzione di sedute individuali, ognuno per conto proprio.
Si è poi naturalmente reso obbligatorio un giro completo di tamponi per tutto il gruppo squadra della Bagnolese, i cui riscontri hanno appunto rilevato le altre sei positività.
Al momento la Bagnolese non è in grado di stimare quando potrà riprendere ad allenarsi, quindi è obbligata a proseguire nella sospensione delle proprie attività sul campo.
Per quanto riguarda il campionato di Serie D, i rossoblù hanno nel frattempo già chiesto due rinvii in attesa di capire come evolverà la situazione.
Saltato per la settima volta il recupero in terra toscana contro l’Aglianese che era in agenda per questa domenica. Non si giocherà neppure il derby esterno di domenica 29 novembre contro il Lentigione in occasione della ripresa del campionato stabilita dalla Lega Nazionale Dilettanti (nel periodo di blocco si dovevano in teoria giocare i recuperi).
Per la Bagnolese c’è di più, perché a data da destinarsi ci sono già anche l’altro derby tutto reggiano con la Correggese oltre ai tre turni consecutivi di campionato che per tutte le società sono stati appunto messi momentaneamente in disparte per cercare di mettersi vanamente in pari con i recuperi.
«Noi manteniamo sempre la massima attenzione riguardo l’applicazione del protocollo sanitario – afferma il direttore sportivo Michele Vigliotta – ma il virus ci è entrato nello spogliatoio senza che potessimo rendercene conto. È un virus che circola in maniera subdola, purtroppo anche le società di calcio vengono colpite in maniere più o meno pesante. Per ora continuiamo a stare fermi perché non abbiamo altre alternative, vedremo come si svilupperà la nostra situazione. Con chi sta bene speriamo di poter riprendere al più presto ad allenarci, ma per riavere il gruppo al completo e nuovamente in condizione ci servirà parecchio tempo. E poi la nostra è in tal senso una realtà anche del tutto particolare, perché ci alleniamo di sera ed abbiamo una rosa piuttosto corta». —
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