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Il Lentigione vede uno spiraglio Forse il 29 il recupero col Forte

mara bianchini
Il Lentigione vede uno spiraglio Forse il 29 il recupero col Forte

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l’interv ista

mara bianchini

Il Lentigione continua ad allenarsi e a tenere ben salda la concentrazione sul recupero contro il Real Forte Querceta. Rinviata diverse volte la partita potrebbe, ed il condizionale in questa situazione è d’obbligo, essere recuperata l’ultima domenica di novembre, il 29. Ancora non c’è nulla di certo e di scritto ma questa sembrerebbe l’unica data possibile per la squadra toscana che si trova, dalla scorsa domenica, in zona rossa.

Mister Roberto Notari, vi state allenando?

«Certamente. Abbiamo la fortuna di non avere casi e dunque stiamo continuando a lavorare giorno dopo giorno con la stessa intensità e determinazione. Già che possiamo andare in un campo da calcio a correre lo si fa. Molti purtroppo non possono fare neppure questo».

Quanto è difficile allenare in questo perido?

«È difficile mantenere alta la concentrazione e rimanere sempre sul pezzo. Noi ci alleniamo e fisicamente stiamo bene ma non possiamo giocare e questo spezza non poco la nostra quotidianità e il ritmo che avevamo».

Secondo lei il fattore mentale potrà fare la differenza anche sull’andamento del campionato, quando ricomincerà?

«Sicuramente si. Sono convinto che chi riuscirà a rimanere sempre concentrato e darà una sorta di continuità al proprio lavoro ne sarà molto agevolato. La situazione che stiamo vivendo non è facile per nessuno e sarà avvantaggiato chi è stato meno fermo mentalmente perché fisicamente si può sempre recuperare».

In questo stop forzato un fatto positivo è il poter recuperare gli infortunati.

«Si. Anche se è uno stop in un momento dove si stava andando bene e pazienza. Però Barranca sta iniziando a correre e a riprendere il ritmo mentre Tozzi sta entrando in condizione. Di positivo c’è comunque il fatto di potersi allenare e stare all’aperto che non sono fattori secondari».

La situazione generale come la vede?

«Sono ottimista e sono convinto che con qualche miglioramento al protocollo si possa tornare in campo quanto prima. Logicamente non sarà il calcio che piace a noi con il pubblico e la confusione intorno ma sarà pur sempre un barlume di normalità. Quella normalità che ci sta venendo purtroppo a mancare». —

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