Il presidente della Campeginese «Prima il vaccino, poi si gioca»
Campegine
Nel panorama della Seconda Categoria, la Campeginese è senza dubbio tra le squadre reggiane che hanno subito i maggiori condizionamenti in termini di calendario: prima dello stop, la formazione di mister Musi ha giocato soltanto una partita delle tre che erano inizialmente in programma.
«A ottobre le categorie dilettantistiche sono state letteralmente subissate da incontri rinviati - spiega Marco Lorenzani, presidente della Polisportiva Campeginese settore calcio - Ciò la dice lunga su quanto sia difficile giocare con il Covid in circolazione, pur nel pieno rispetto del protocollo sanitario».
Ora ci si interroga sulla possibile ripartenza di questo e degli altri camionati dilettantistici.
E in questo caso il dirigente gialloblù non rinuncia a manifestare ottimismo: «Spero ancora che si possa tornare in campo tra febbraio e aprile - afferma Lorenzani - L’ideale sarebbe terminare entro il 30 giugno: se il tempo a disposizione rimarrà poco, non escluderei affatto l’ipotesi di giocare solo gli incontri di andata più gli spareggi di fine stagione. Ad ogni modo ritengo che i campionati possano ripartire solo con un vaccino ben diffuso tra la popolazione, o magari con cure efficaci e certificate: altrimenti, meglio lasciar perdere. C’è chi suggerisce di fare tamponi periodici pure nel calcio dilettanti - evidenzia il dirigente - D’altro canto si tratta di un’idea non facilmente realizzabile, anche perché andrebbe a intasare ancora di più le strutture sanitarie già molto indaffarate».
Intanto la Campeginese aveva iniziato bene l’annata, espugnando per 0-2 il campo dell’Arsenal Parma.
«La squadra ha qualità, e nonostante tutto stava lavorando con entusiasmo - sottolinea Marco Lorenzani - Se la stagione verrà annullata, difficile dire se potremo ripresentare lo stesso organico anche nel 2021/22. Dipende da tanti fattori, tra cui quello economico: buona parte del nostro sostentamento deriva infatti dai tornei e dagli eventi che organizziamo, sia nel calcio sia nella pallavolo. Adesso tutto ciò è fermo, e uno stop ancora più prolungato sarebbe senza dubbio un problema rilevante».
Preoccupazioni, quelle del presidente Lorenzani, che tutto il mondo dilettantistico sta vivendo in questi mesi molto difficili, dove la tutela della salute resta l’obiettivo primario di chiunque. —
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