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La Lamborghini di Gilardoni seconda sul “Paul Ricard”

Aldo Spadoni
La Lamborghini di Gilardoni seconda sul “Paul Ricard”

Il pilota della scuderia reggiana Movisport, in coppia con Dorian Boccolacci ha tallonato il vincitore della gara fino a pochi chilometri dal traguardo 

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Aldo Spadoni / REGGIO EMILIA

Un’altra grande soddisfazione di livello continentale è arrivata in casa Movisport, grazie al secondo posto finale di Kevin Gilardoni nel Lamborghini Super Trofeo Europa, conquistato all’ultima prova, disputata sul circuito francese del Paul Ricard.

Tre vittorie, due a Barcellona e una a Spa, cinque volte sul podio e la conquista del titolo di vicecampione: soltanto da questo stringato elenco si capisce come sia stata una stagione d’esordio straordinaria per Kevin Gilardoni, nel trofeo monomarca della casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese.

Il pilota ha ripreso con la scuderia reggiana un discorso interrotto sette anni fa, una sfida che lo ha visto tornare a sfrecciare in pista, in un campionato del tutto inedito per lui, per la sua squadra e per il suo compagno di equipaggio Dorian Boccolacci.

Nonostante tutto fosse nuovo, alla fine il titolo è sfumato per un’inezia e soltanto l’ultimo appuntamento del circuito Paul Ricard lo ha privato della corona.

In Gara 1 era arrivato un altro podio, sempre con Boccolacci (che aveva saltato la precedente trasferta belga), terzo posto e mezzo punto di vantaggio in campionato nei confronti dell’inglese Dean Stoneman.

In Gara 2, Gilardoni è partito bene dalla seconda fila ed è subito risalito alle spalle del battistrada Alberto Di Folco, che era riuscito a tenere dietro fino all’ultimo nelle tornate conclusive di una Gara 1 elettrizzante.

Poi, dopo un paio di tornate, passando su un tratto di asfalto bagnato oltre il cordolo, Kevin ha finito per girarsi rientrando decimo. Da lì è iniziata una rimonta, che ha visto prima lo stesso Gilardoni e, dopo le soste, Boccolacci risalire ottavi.

Niente da fare, per l’equipaggio della scuderia reggiana, ma resta comunque la soddisfazione di avere recitato dal secondo round in poi il ruolo di protagonista di quello che è il monomarca più veloce al mondo. —

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