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«Nonostante le sconfitte il Bagnolo non si abbatte Il gruppo sa sempre reagire»

matteo spadoni
«Nonostante le sconfitte il Bagnolo non si abbatte Il gruppo sa sempre reagire»

Calcio a 5 serie B. Il tecnico Stefano Nini applaude i suoi ragazzi «Serve pazienza, il team è giovane e ha margini di miglioramento» 

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l’intervista

matteo spadoni

Il Bagnolo calcio a 5 dopo le prime due giornate di campionato è ancora fermo al palo in quanto ha perso entrambe le gare che lo vedevano opposto a Olimpia Regium e Fossolo 76, due delle grandi favorite alla promozione in serie A2.

Del particolare momento storico che lo sport sta vivendo parla il mister Stefano Nini, l’allenatore approdato in questa stagione nella società giallonero.

Dopo le prime due partite disputate sono arrivate altrettante sconfitte contro due corazzate costruite per accedere alla serie A2, come ha visto la sua squadra?

«Abbiamo pagato da un lato l’aspetto tecnico-tattico in quanto in questo momento siamo indietro rispetto a queste due super squadre, ma vorrei sottolineare il fatto che i miei ragazzi non giocavano una gara ufficiale da circa sette mesi. Contro l’Olimpia era un derby sentitissimo, ma contro un team con un bagaglio tecnico-tattico e di esperienza superiore non c’è stato nulla da fare; mi è piaciuta la reazione di sabato a Funo contro il Fossolo 76, in quanto non ci siamo demoralizzati, abbiamo reagito e siamo sempre stati in partita».

A cosa imputa le sconfitte?

«Purtroppo commettiamo degli errori come li commettono tutte le squadre, ma ancora non siamo in grado di sfruttarli e allo stesso tempo li paghiamo, soffrendo questo divario di esperienza che abbiamo nei loro confronti».

Quali margini di miglioramento ha la sua squadra e su cosa dovrà lavorare per migliorare?

«Con una squadra giovane i margini di miglioramento sono sempre tanti, non dico che si parte da zero ma da un livello basso rispetto alle altre squadre e quindi c'è tanto da lavorare non sul singolo ma sul gruppo. Andremo a lavorare su tutti gli aspetti che serviranno ad ottenere risultati sul lungo periodo, quindi si agirà sui vari fattori tecnico-tattici, fisici, emotivi e psicologici e questo è un processo che necessita di tempo, lavorando per gradi».

Serve pazienza, quindi?

«Impossibile pensare di avere tutto e subito, ma come ripeto continuamente ai ragazzi ci vuole pazienza. Tengo a sottolineare una cosa: il gruppo che alleno è fantastico e sin dal primo giorno si è messo a disposizione. In tutti i giocatori vedo una grande voglia di migliorare e superare i tanti ostacoli».

Quali gli obiettivi per le prossime gare?

«Purtroppo dovremo rimandare l’esordio casalingo di sabato, in quanto la Federazione ha sospeso il campionato e si avrà la possibilità solamente di recuperare le gare non disputate a causa delle positività al Covid-19 di alcuni elementi dei gruppi squadra di diverse società ».

Contro chi incrocerete i guantoni?

«In raltà, al momento non sappiamo ancora se sabato giocheremo e se giocheremo contro chi, quindi è tutta una situazione strana e particolare. In un contesto simile diventa necessario ragionare di volta in volta su quello che ci aspetta». —





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