«Entro l’anno impianti tutti a norma poi si parte con progetti innovativi»
REGGIO EMILIA
È uno dei ritornelli che si sentono più spesso in queste settimane, nel dibattito politico attorno alla seconda ondata del virus. “Si è perso tempo” dicono in coro additando questa perdita di tempo ora alla politica locale ora a quella nazionale.
A parziale consolazione, possiamo dire che a Reggio Emilia questo mantra non vale per la Fondazione per lo Sport, che in questi mesi non è davvero rimasta con le mani in mano, dedicando risorse alla manutenzione e ai lavori di adeguamento di campi e palestre. «Davvero - dice il presidente Mauro Rozzi - in questi mesi non abbiamo mai smesso di tenere fisso l’obiettivo, quello di consentire alle società di riprendere l’attività. Entro la fine dell’anno, dovremo aver completato la messa a norma di tutti gli impianti».
Tra i lavori più significativi la messa a norma del campo da calcio di Masone con i nuovi spogliatoi, oppure l’illuminazione nuova alla palestra grande della scuola Pertini o la posa della nuova terra rossa sul diamante di via Petit Bon, alla Pappagnocca.
Invero, nei mesi scorsi la Fondazione aveva già erogato alle società 120mlia euro oltre a 65mila euro di lavori destinati alla messa a norma. «E con questo avviso di indennizzi e contributi - conclude Rozzi - vogliamo chiudere con il passato, e creare le condizioni per guardare al futuro: per non farsi trovare impreparati e ripartire, le società stesse avranno bisogno di aiuti in termini di formazione per tecnici e dirigenti. Anche lo sport, dovrà modificare le proprie abitudini e c’è la necessità di farlo in spazi differenti, con progetti innovativi e nuove competenze. La proposta di nuove attività passa proprio dalle linee indicate all’interno del progetto “Sport4Change” che sarà il protagonista dei prossimi mesi». —
M.S.
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