Salernitana-Reggiana: 3-0 a tavolino Ma niente punto di penalizzazione
Il giudice sportivo: «L’Asl non ha vietato la partenza», ma poi in parte si contraddice. Il retroscena: la Figc ha evitato il -1
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
È una sentenza salomonica. La Reggiana perde 3-0 a tavolino perché non si è presentata a Salerno il 31 ottobre. Però evita il punto di penalizzazione, che sarebbe stata la classica beffa. «Comunque un risultato importante - dice l’avvocato Eduardo Chiacchio - perché per la prima volta una società che non si è presentata in campo ha evitato la penalizzazione».
La Reggiana, dunque, resta a 7 punti, al dodicesimo posto in classifica (con la gara con il Cittadella da recuperare).
Il giudice sportivo Emilio Battaglia (assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’Aia Carlo Moretti) non ha riconosciuto la causa di forza maggiore invocata dalla Reggiana. Ha pero ravvisato l’eccezionalità della vicenda, senza spingersi fino a sconfessare il protocollo.
IL CARTEGGIO CON L’ASL
“Dagli accertamenti svolti dalla Procura Federale - si legge nel dispositivo della sentenza - è emerso che l’Asl non ha mai e in alcun modo vietato alla Reggiana di effettuare la trasferta a Salerno”. Divieto che invece si era registrato nel caso del Napoli in occasione della trasferta a Torino.
«In particolare la Procura Federale ha evidenziato che dall’esame della corrispondenza intercorsa tra la Reggiana e l’Asl –documentazione fornita dalla stessa Reggiana –non si rileva alcun divieto tassativo alla trasferta».
Nella stessa sentenza si dice però “che l’Ausl si limita, invero, a riferire che è necessario continuare a mantenere le misure di prevenzione in corso considerato l’incremento dei numeri dei casi già segnalato dalla società”. Ma le misure di prevenzione in questione non prevedevano forse di non mandare in giro calciatori per la Penisola? Forse, ma l’Asl non lo ha scritto.
La dirigenza granata, anche alla luce di questo aspetto, dovrà valutare se presentare appello.
DIETRO LE QUINTE
Il giudice ha deciso di non comminare il punto di penalizzazione, misura prevista dall’articolo 53 comma 2 delle Norme organizzative internet della Figc (Noif) per chi non si presenta in campo. Su questo aspetto va sottolineata una discrepanza rispetto a quanto previsto nel comunicato della Lega B dello scorso 13 ottobre. L’articolo 1.3 del regolamento della B relativo alla gestione del Covid, prevede la sconfitta a tavolino senza punto di penalizzazione per chi non ha a disposizione 13 calciatori. Ma questa previsione non era ancora stata “ratificata”. Questo passaggio è avvenuto il 9 novembre nel corso di una seduta del Consiglio Federale della Figc. Alla luce di questa decisione (che rivela un intenso lavoro “dietro le quinte” che è stato fatto per evitare che la vicenda della Reggiana assumesse contorni grotteschi), ha consentito al giudice di non applicare il punto di penalizzazione.
Il giudice lo scrive chiaramente. Quanto previsto dal regolamento della serie B “stante l’assoluta peculiarità della situazione emergenziale Covid 19, in via del tutto eccezionale può considerarsi derogatorio rispetto all’articolo 53, comma 2, delle Noif, come da decisione assunta dal Consiglio Federale il 9 novembre 2020”.
solo dieci giocatori disponibili
In secondo luogo il giudice accerta che, in effetti, qualche problema la Reggiana lo aveva, dato che dei 28 calciatori ai quali era stato assegnato il numero di maglia “ben 18 erano positivi al Covid-19, pertanto solo 10, (di cui un portiere) potevano essere schierati, non raggiungendo, quindi il numero di 13 calciatori”. —
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