«Avrò solo sei giocatori e i giovani Che spettacolo potremo offrire?»
Lo sfogo del veterano Jasmin Repesa, coach della Carpegna Prosciutto
il protagonista
riccardo bellelli
«Che spettacolo offriremo ai telespettatori? E se qualcuno si fa male, di chi è la colpa?» sono queste le domande che pone il coach di Pesaro Jasmin Repesa.
La squadra ha ancora tre giocatori che non saranno disponibili perché risultati positivi all’ultimo tampone fatto venerdì. Il coach di fatto potrà contare solo su sei atleti più alcuni giovani e questa «dopo tanti anni che alleno, è una situazione che non avevo mai visto. Chi fa le regole le decide in buonafede ma se non funzionano, deve avere l’intelligenza di cambiarle».
Repesa riassume così la situazione dal punto di vista tecnico: «Siamo stati fermi cinque giorni, non è facile riprendere e andare subito in campo. Non abbiamo mai potuto giocare 5 contro 5, difficile preparare bene una partita in questo modo, ma abbiamo fatto del nostro meglio. I giocatori hanno lavorato con grande impegno e grande disponibilità. È la prima volta che devo gestire una situazione simile, solo sei giocatori. Cosa posso dir loro? Di non correre per risparmiare energie?».
Il coach ha una grande preoccupazione che esula dal risultato.
«Chi fa le regole dovrebbe essere più lucido e dovrebbe conoscere la materia su cui decide - sottolinea - Ho un ottimo staff medico qui, il mio medico ha fatto quattro olimpiadi, ma non sono loro a decidere. Stiamo correndo grossi rischi. Se dopo un lungo stop si rientra in campo e si forza, il rischio di avere brutti infortuni è alto. Se succede qualcosa di chi è la responsabilità?».
Poi tira in ballo l’immagine del basket italiano.
«Giocheremo in diretta Rai, tutti vedranno la gara, tanti miei amici da vari paesi europei mi hanno chiamato. e la guarderanno. Ma che prodotto offriremo? Un 6 contro 6? È questo il prodotto che vogliamo vendere? Immaginate se nel derby di Bologna la Fortitudo avesse quattro positivi e tre infortunati. Dovrebbe giocare stando alle regole. Ma vi sembra logico?Nessuno vuole fermare il campionato, ma se una regola nella pratica risulta difettosa, bisogna avere la lucidità di cambiarla. Si devono coinvolgere di più gli esperti».
Si parla infine della Unahotels: “Una squadra che batte la Virtus è una squadra seria. Antimo Martino è stato mio assistente e vedo che sta crescendo molto bene come allenatore». —
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