«Abituati a superare i momenti duri sarà così anche stavolta»
Il ds Fabio Comastri sul futuro della Casalgrandese «Non escludo l’inserimento di uno o due nuovi giocatori»
Casalgrande
La stagione 2020/21 ha sancito il grande ritorno della Casalgrandese sul palcoscenico dei campionati Figc: dopo la fine del breve connubio con la Scandianese, durato meno di un anno, il sodalizio di Villalunga ha infatti ripresentato una squadra autonoma iscrivendosi alla Terza Categoria.
«Di certo, non ne siamo pentiti - sottolinea Fabio Comastri, ds della Casalgrandese - come è noto, negli anni scorsi il nostro club ha calcato palcoscenici di livello superiore giungendo fino all’Eccellenza: le difficoltà non sono mai mancate, ma siamo sempre riusciti a superarle con la costanza e la serietà che caratterizzano tutto l’ambiente biancoblu. Sarà così pure stavolta».
Intanto come sta lavorando il gruppo?
«A metà ottobre, subito dopo lo stop alle gare ufficiali, si sono svolti alcuni allenamenti di gruppo sia pure con i dovuti distanziamenti: tuttavia, ben presto abbiamo smesso. Noi disponiamo delle strutture e dei mezzi necessari per rispettare ogni protocollo, ma i ragazzi hanno risentito della situazione generale in primo luogo a livello psicologico: con le notizie che arrivano ogni giorno, lavorare al campo quasi come se niente fosse diventava davvero impegnativo. Ora i ragazzi seguono un programma di attività individuali, ciascuno a casa propria».
Quali saranno le reali prospettive di questa stagione?
«La Figc regionale ha intenzione di riprendere i campionati a fine gennaio, e può essere uno scenario ragionevole: tuttavia il campionato di Terza è sotto la competenza della Delegazione di Reggio, e dunque nel caso sarebbe necessario un ulteriore confronto a livello provinciale».
C’è chi chiede di praticare tamponi settimanali per tutte le realtà del calcio dilettantistico: un'idea fattibile?
«A mio parere, purtroppo no. È un’ipotesi praticabile in D, o al limite in Eccellenza. Dalla Promozione in giù i costi per i club diventerebbero insostenibili. Bisogna quindi confidare sull’abbassamento della curva e soprattutto sul vaccino».
A dicembre ci sarà comunque una finestra di mercato: la Casalgrandese potrebbe apportare qualche correttivo alla squadra?
«Pur avendo una rosa con ben 30 effettivi, non mancano i giocatori che ci stanno chiedendo di poter far parte del nostro organico: spesso sono nomi di rilievo, abituati a categorie più elevate. Non escludo quindi l’arrivo di 1-2 elementi, che andrebbero ad aggiungersi al team». —
n.r.
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