«Confermare la Regia di Lecce Avrà voglia di riscattarsi»
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
Dopo una sconfitta pesante la tentazione potrebbe essere quella di fare cambiamenti radicali. Però, al netto di aggiustamenti fisiologici e di valutazioni sulle condizioni dei singoli, potrebbe essere controproducente. La pensa così anche Luciano Foschi, ex allenatore della Reggiana e reggiano d’adozione. «Se dipendesse da me, confermerei la squadra che ha perso a Lecce – dice il tecnico -. Alle volte anche noi allenatori, d’istinto, siamo presi dalla voglia di cambiare tutto. Ma bisogna calarsi nella mente dei calciatori, che di sicuro hanno voglia di riscatto. La seconda opportunità fa bene a tutti ed è chiaro che poi deve essere sfruttata bene. Il risultato di Lecce necessita di una reazione, perché è normale che in questa settimana non si sia pensato ad altro».
Foschi è anche convinto che i giocatori e l’area tecnica granata non debbano scusarsi per quanto accaduto a Lecce. «Nello sport queste cose succedono. Credo che i giocatori non abbiamo sottovalutato l’impegno e non abbiano avuto atteggiamenti per i quali debbano chiedere scusa. Da allenatore ho sempre detto ai miei ragazzi che l’importante è che alla sera abbiano la coscienza a posto e sappiano di aver fatto il possibile».
Il debutto di Lecce è stato particolarmente amaro per Giacomo Venturi, che ha avuto la sfortuna di presentarsi alla B in una giornata nera per la sua squadra. Nella debacle non ci sono responsabilità individuali ma collettive. «Come portiere mi è capitato di prendere molti gol – ricorda l’ex giocatore e tecnico granata Sergio Eberini -. Ad esempio in serie C nel 1978 quando giocavo con l’Audace, perdemmo 6-1 con l’Udinese, che poi venne promossa. Poi con la Reggiana mi ricordo il 5-1 subito in cava della Cavese, in serie B, nel 1982. In quelle partite ti accorgi che l’avversario è molto più forte e può capitare che poi fai fatica a metterci la giusta determinazione. Questo Lecce, ad esempio, è una macchina da gol».
Il pensiero dell’Eberini allenatore, sull’analisi della sconfitta, è semplice. «Bisogna soltanto rendersi conto che si è incontrata una squadra superiore e non stare troppo a sindacare sulle scelte fatte. L’unica cosa che conta è ripartire con la dovuta attenzione, magari evitando di volersela giocare alla pari in certe situazioni. Però la Reggiana ha una identità vera, ha carattere, voglia, sistema di gioco. Alvini è un bravo allenatore e saprà prendere i giusti accorgimenti». Per quanto riguarda Venturi, Eberini ha fiducia nel preparatore Antonio Razzano. «Saprà lavorare nel modo giusto, anche a livello psicologico». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
