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Janis Blums sotto la lente la Unahotels valuta alternative

Adriano Arati
Janis Blums sotto la lente la Unahotels valuta alternative

Il club si prepara ai mesi caldi in cui si giocheranno due gare a settimana Escluso l’arrivo dell’ex Virtus Abdul Gaddy, si ragiona su una soluzione interna

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Una presenza vigile sul mercato, per essere pronti a intervenire se e quando sarà necessario.

Nei giorni scorsi la Unahotels è stata accostata a diversi giocatori stranieri, in gran parte play/guardia che potrebbero prendere eventualmente il posto di Janis Blums, forse l’unico biancorosso ad aver avuto un rendimento nettamente sotto alle aspettative.

Non vi sono però trattative concrete in atto, il club sta continuando a mantenere vivi contatti con procuratori per avere un pacchetto di nomi fra cui eventualmente scegliere alla bisogna. Lo sguardo non è tanto a breve termine ma ai prossimi mesi e anche il nome che nelle ultime ore circolava, l’ex Virtus Abdul Gaddy, è stato seccamente smentito dalla società.

Fra dicembre e gennaio i biancorossi saranno attesi a una sfilza notevole di gare, fra normali turni e recuperi di serie A e la bolla di Europe Cup.

Ad oggi coach Martino non ha avuto problemi di rotazione, con una sola partita a settimana ha sempre potuto scegliere gli utilizzi guardando all’andamento del match. E la scarsa efficacia di Blums, che gioca una manciata di minuti di media, non ha inciso. Con tanti impegni ravvicinati, dosare le forze e le rotazioni diventerebbe una necessità. D’altro lato, soprattutto in questo periodo così complesso, ogni ulteriore investimento economico deve essere valutato nel minimo dettaglio, e eventuali operazioni in entrata dovrebbero essere accompagnati da manovre in uscita che possano alleggerire il monte stipendi.

A monte, le prime valutazioni riguardano le condizioni di Blums, fermo per una polmonite provocata dal Covid, e Cham, alle prese con una serie di accertamenti legati a problemi esterni al contagio. Se Cham potesse tornare rapidamente in campo ed emergesse la necessità di trovare alternative a Blums, la soluzione interna non sarebbe esclusa. Cham andrebbe ad allungare il reparto lunghi e Diouf verrebbe usato più spesso come ala piccola, come già accaduto, dirottando poi Bostic e Kylkink nel reparto guardie. A oggi Momo non ha grande pericolosità perimetrale ma in difesa, grazie alla rapidità di piedi e alle braccia lunghe, può cavarsela. E in un quintetto con un 4 con grande tiro come Baldi Rossi le sue sofferenze da tre punti sarebbero ridotte. Questo scenario richiede però la possibilità di impiegare senza problemi Cham. E a oggi certezze al riguardo non ce ne sono. Nel caso si volesse poi un giocatore più esperto per il pacchetto esterni, Reggio potrebbe andare su un altro tiratore alla Blums o su un elemento “di manovra”, un trattatore di palla con grande dinamismo, ma difficilmente su un play classico, vista la presenza di Taylor e Candi. La Unahotels si tiene attiva sul mercato in tal senso, per avere nomi a cui attingere al bisogno. Mai come quest’anno, poi, le considerazioni saranno anche logistiche: un giocatore fermo negli Usa oggi avrebbe bisogno di settimane per essere impiegato, fra burocrazia e quarantene. —



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