Gazzetta di Reggio

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L’incoraggiamento 

«Noi tifosi costretti a casa ma in campo non siete soli»

Claudia Riva
«Noi tifosi costretti a casa ma in campo non siete soli»

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la lettera

Claudia Riva

Carissimi ragazzi e mister Alvini,

mi chiamo Claudia e sono una, non più giovane, tifosa che ha un grande cuore che batte granata!

Scusate il disturbo ma ho pensato di inviarvi piccoli e semplici pensieri che sono nati dentro di me in questo periodo così difficile.

Quest’anno siamo obbligati, dopo la grande gioia della promozione, a vedervi da lontano, attraverso uno schermo freddo e piatto che ci divide ma non ci isola.

Ricordatevi sempre che noi tifosi siamo virtualmente lì con voi; io sono lì, seduta su quello scomodo seggiolino che ora mi sembra un trono irraggiungibile.

Il mio “Forza ragazzi” non lo sentite ma vi assicuro che c’è e, durante la partita, rimbalza, rimbalza vorticosamente contro le quattro pareti del mio salotto, quasi voler abbattere quei muri che ora ci separano.

In mezzo a quel vuoto che vedete intorno a voi, c’è una pasciuta signora dai capelli grigi che, insieme a tanti, vi ringrazia per ciò che le date: ore liete…belle emozioni…gioie e nervosismi…distrazione e soddisfazione…insomma tutto quanto fa il calcio “a distanza” (ecco che esce l’insegnante!)

Quando alzerete lo sguardo dopo una parata, una rimessa, un calcio d’angolo o semplicemente tirerete fiato, non dovete vedere solo stinti scranni di plastica ma una folla di gente gratificata dal vostro impegno e, in mezzo a quel silenzio, un coro di voci che tifa e tiferà sempre la nostra grande e straordinaria Reggiana!

Un abbraccio “virtuale” da una tifosa “totalmente dipendente! —





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