Troccoli: «Senza più vincolo sportivo i club devono essere risarciti»
Rubiera
A partire dal luglio 2022, il vincolo sportivo non sarà più in vigore nell’ambito del calcio dilettantistico: lo dice il decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri, su proposta di Vincenzo Spadafora titolare del dicastero allo sport.
Stando alle attuali regole, un giocatore fino ai 25 anni può cambiare squadra solo se il club concede lo svincolo: con il nuovo assetto la liberatoria sarà invece automatica al termine di ogni stagione sportiva, così come già accade per chi ha compiuto il 25° anno di età. Ad ogni modo, il dibattito è già parecchio intenso: peraltro, la Lega Nazionale Dilettanti ha espresso subito il proprio parere contrario nei confronti di questa rilevante novità.
«In linea di principio, io trovo invece che cancellare il vincolo sia una decisione giusta - commenta Fabio Troccoli, allenatore della Rubierese di Seconda Categoria e responsabile del Settore giovanile biancorosso - Tuttavia, è un provvedimento che ha senso soltanto con i dovuti contrappesi».
«Nello specifico - prosegue - se un giocatore nato e cresciuto sportivamente all’interno di un club volesse trasferirsi, la società dovrebbe comunque avere una forma di risarcimento economico: se così non fosse, l'intero universo del calcio dilettanti verrebbe a trovarsi in serie difficoltà. So che nel decreto è previsto un meccanismo di ristoro, rivolto proprio alle società: tuttavia, bisognerà capire nel dettaglio come sarà articolato».
Sempre a proposito di giovani, si sta discutendo sulla norma che impone di schierare ragazzi Under all’interno delle prime squadre.
«In questo caso stiamo parlando di un regola che vale soltanto dalla Prima in su: dunque si tratta di una questione che per ora non ci riguarda, ma confidiamo che ci possa coinvolgere direttamente in un futuro molto prossimo. Credo comunque che sia un obbligo da superare: i giovani devono guadagnare spazio perché se lo meritano, e non grazie a normative che si basano sulla carta d'identità. Inoltre chi vale trova sempre spazio, indipendentemente dalla data di nascita».
Ma questa stagione potrà avere un futuro?
«Situazione sanitaria permettendo, prevedo che prima o poi si riprenderà a giocare anche a costo di disputare solo l’andata più gli spareggi. Del resto, i club hanno già versato gran parte delle tasse di iscrizione: di conseguenza, presumo che il Crer farà davvero di tutto per evitare l’annullamento dell’annata». —
n.r.
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